Fine mese: verso la Primavera?

Fine mese: verso la Primavera? Si, ma cresce il rischio di sorprese fredde tardive.

Fine mese: verso la Primavera? I giorni stanno trascorrendo e con essi l’ Inverno 2013-2014 si avvia alla sua naturale conclusione. La scadenza meteorologica è fissata al 28 Febbraio, quella astronomica al prossimo 20 Marzo, data dell’Equinozio. Le giornate si allungano inesorabilmente e la propensione delle temperature ad aumentare si fa di giorno in giorno più efficace. A dire il vero di tempo per rifarsi l’Inverno ne avrebbe ancora e soprattutto il freddo in passato è stato capace di sorprenderci anche in modo clamoroso perfino in Aprile, ben oltre la scadenza meteo o astronomica.

Ciò che però fa pendere la bilancia verso la fine dell’Inverno è tuttavia la configurazione attuale e quella dei prossimi giorni. Inoltre dopo oltre due mesi di flussi atlantici ininterrotti da un lato è piovuto molto e nevicato tanto in quota sulle Alpi ma le masse d’aria gelide continentali non avuto modo di mettere radici su Est Europa e Russia Europea ne tanto meno in sede Scandinava. Sono infatti queste le roccaforti dell’Inverno Europeo: Siberia ed Artico. Quest’anno le temperature miti hanno coinvolto anche i Paesi Baltici, la Russia Europea e il comparto scandinavo. Il gelo continentale è rimasto ritirato sulla Siberia centro-orientale e sui Paesi dell’Asia Centrale, non espandendosi verso l’Europa. Inoltre come accennato anche nei prossimi giorni sarà l’aria calda a segnare punti a proprio vantaggio. Dopo l’Atlantico è infatti giunto l’Anticiclone africano che sta già apportando temperature ben oltre la media anche di 8-10°C rispetto ai valori tipici del periodo in corso

Su molte zone del Centro-Sud si stanno infatti raggiungendo e valicando in qualche caso i 20°C. Una situazione questa più tipica della seconda metà di Aprile piuttosto che di metà Febbraio. Con l’avvio della nuova settimana il tempo migliorerà anche al Nord e l’anticipo di Primavera coinvolgerà gran parte dell’Italia. Successivamente tra il 19 ed il 21 Febbraio, l’Atlantico si farà nuovamente avanti, ripristinando generali condizioni d’instabilità con piogge e rovesci e neve sui rilievi alpini. Le temperature caleranno sia al suolo che in quota ma permarranno su livelli comunque miti per la stagione. L’aria fresca e l’instabilità perdurerebbero fin verso il 22-23 Febbraio. Dopo si aprirebbe  una nuova fase variabile dominata dalle correnti mediamente occidentali con maggiori annuvolamenti al Nord, sulla Toscana e lungo il Tirreno e cieli più aperti lungo l’Adriatico, le Isole e sul resto del Centro-Sud. Ancora una volta le temperature rimarrebbero su valori molto miti per il periodo. Ed eccoci giunti al termine dell’Inverno Meteorologico.

Viene da chiedersi in modo lecito se dopo tanta mitezza, possibile che alla stagione fredda non sia neanche concesso un colpo di coda, una sorta di goal della bandiera?

La risposta a questa domanda è ardua perchè  in parte frutto delle proiezioni di lunghissimo termine, che fisiologicamente sono le più incerte, ed in parte del “buon senso statistico” fattore questo ragionevole ma altrettanto “volubile”. Innanzi tutto come più volte ribadito ondate di freddo tardive si sono presentate anche in piena Primavera. Inoltre l’Inverno astronomico terminerà solamente il prossimo 20 Marzo. Le proiezioni di lungo termine sia GFS che ECMWF propongono e poi ritrattano spesso tardive discese artiche, sintomo da un lato di elevata incertezza previsionale, dall’altro di un possibile cambio di pattern atmosferico ancora non ben inquadrabile come effetti. Ad esempio l’ultima corsa GFS run ore 06 propone la discesa di una saccatura artica sul Mediterraneo Centro-Occidentale per i primi di Marzo, quanto basta per riportare sull’Italia scenari invernali con termometri in calo, nevicate sui rilievi, compreso l’Appennino, piogge e temporali lungo le coste e freddo moderato,  un quadro insomma più degno della fine dell’Inverno.

E’ bene anche tenere conto che le piante stanno risentendo delle precoci temperature miti risvegliandosi con fioriture e fogliazioni premature rispetto alla stagione. Irruzioni artiche che eventualmente si presenterebbero tra 15-20 giorni potrebbero arrecare più che altro danni alla vegetazione piuttosto che salvare le sorti di una stagione invernale mai iniziata ed ormai inesorabilmente segnata a prescindere dal freddo che potrebbe o meno arrivare nella prima parte della Primavera. Non resta che far passare i giorni e capire cosa la stagione invernale ci riserverà in queste ultime due settimane in attesa di capire meglio le possibili dinamiche di inizio Marzo.

Fine mese: verso la Primavera?

Fine mese: verso la Primavera? Possibile irruzione artico marittima all’inizio di Marzo. L’inverno sta finendo in modo incolore, ma potrebbero non mancare le sorprese fredde. Fonte: Meteociel.fr


Articolo a cura di Emiliano Sassolini

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