Frana in Liguria, ci sono perdite di gas : Genova rimane al freddo. VIETATA l’accensione di auto e fiamme

Frana in Liguria/ Una frana nella frazione Orero del comune di Serra Riccò, in provincia di Genova, ha provocato la rottura di alcune tubature di gas lasciando “al freddo” decine di migliaia di persone.
Pericolo esplosioni nell’area della rottura delle tubature a causa dell’alta concentrazione di gas. Pertanto è stata chiusa al traffico via Pelissa, una strada periferica, dove è vietata l’accensione delle auto, di telefoni cellulari e di fiamme. La concentrazione di gas nell’aria è circoscritta, hanno spiegato i tecnici, e non c’è pericolo per i residenti in quanto le case più vicine sono ad alcune decine di metri di distanza.

I tecnici sono al lavoro per individuare il punto esatto del guasto in un’area vasta alcune decine di metri. Lo smottamento infatti non ha prodotto fratture visibili nel terreno e la conduttura, da 24 pollici è rimasta nascosta sotto terra. L’area della fuga di gas è stata individuata grazie ai rilevatori. Il metano è inodore e in quel tratto non è ancora trattato per renderlo riconoscibile.

Oltre a Genova, l’invito a spegnere gli impianti di riscaldamento riguarda anche i comuni di Mele, di Sant’Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Bogliasco, Pieve, Bargagli, Torriglia, Tribogna, Moconesi, Avegno, Cicagna, Favale di Malvaro, Uscio, Lorsica e Neirone. In pratica, l’invito a spegnere gli impianti riguarda più di 650.000 genovesi. Per tutta la durata dell’emergenza sarà attivo il numero verde della Protezione Civile del Comune di Genova 800177797.

Iren, la società che distribuisce il gas in città, precisa: “L’invito non è giustificato dal timore che il guasto possa creare problemi di sicurezza, ad eccezione dell’area prossima alla rottura del tubo. Spegnere gli impianti di riscadamento e quindi dell’acqua calda, è un consiglio dettato dal buon senso per evitare che domani non ci sia più gas neppure per scaldare un pentolino di latte”.

E spiegano: “La Snam ha chiuso l’impianto per permettere ai tecnici di riparare il guasto. Nei tubi è rimasto però del metano che è bene usare con parsimonia nelle prossime ore: se lasciamo gli impianti di riscaldamento accesi, cioè continuiamo ad usare apparecchi che consumano molta energia, finiamo per rischiare di rimanere senza più neppure un metro cubo di gas per cuocere”.

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Articolo di Raffaele Laricchia

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