Terremoto di subduzione nell’area del gigante Vulano Marsili – oggi 9 Aprile 2014

Una scossa di terremoto si è verificata oggi, 10 Aprile 2014, al Sud Italia. Il sisma di magnitudo 3.0 sulla scala Richter è avvenuto nel corso del tardo pomeriggio, alle ore 18.36, con epicentro nel Mar Tirreno Meridionale, ben distante dalle coste peninsulari della penisola. Con l’ausilio della mappa, possiamo notare che la scossa sismica è avvenuta in prossimità del Vulcano Marsili (evidenziato in blu), uno dei vulcani sottomarini piu’ pericolosi in assoluto, come ben saprete. In rete si è diffusa un pò di apprensione ma come già detto in passato, scosse del genere non sono da attribuire al vulcano e non è opportuno pensare naturalmente a un risveglio del grande gigante sommerso.

Terremoto di subduzione nell’area del gigante Vulano Marsili – oggi 9 Aprile 2014

La scossa avvenuta a 290 km circa di profondità è infatti un evento di subduzione. Tali episodi non sono assolutamente rari nell’area del Mar Tirreno Meridionale. La subduzione è un fenomeno geologico che ha un ruolo chiave nella teoria della tettonica delle placche. Con questo termine si intende lo scorrimento di una placca litosferica sotto un’altra placca ed il suo conseguente trascinamento in profondità nel mantello, connesso alla produzione di nuova litosfera oceanica nelle dorsali medio-oceaniche, la quale tenderebbe ad aumentare la superficie complessiva del pianeta; questo fenomeno avviene lungo i margini convergenti delle placche, ove la crosta oceanica viene quindi distrutta per subduzione.

Nel caso della zona basso-tirrenica, come spiegato tempo fa da un esperto INGV, si tratta di “terremoti al di sotto della crosta terrestre spiegati dalla tettonica a placche. In queste aree si verificano generalmente eventi tellurici compresi tra i 100 e i 500 chilometri che non si verificano in altre zone d’Italia.” Quando due placche litosferiche si avvicinano, una delle due, la placca litosferica oceanica, si flette e va a finire sotto l’altra, formando una zona di subduzione, determinando terremoti superficiali e profondi. Quando due placche invece si allontanano, in un margine divergente, lasciano spazio al mantello per risalire, in particolare alla parte astenosferica dello stesso, formando delle zone di fratturazione se ci troviamo su una placca continentale, o delle dorsali oceaniche. Nel caso specifico del Tirreno la placca ionica si inflette sotto la Calabria e scende verso nord-ovest, al di sotto del bacino tirrenico. L’antico oceano della Tetide quindi, (il Mar Ionio) si inflette sotto la Calabria e sprofonda sotto il Mar Tirreno dando luogo a un’attività sismica particolarmente profonda”. (Parole di Lucia Marsili).

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Articolo di Francesco Ladisa


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