Allarme zanzara tigre: ecco cosa fare e non fare per prevenire

Con il ritorno progressivo del caldo, ora che andiamo verso l’estate, ritorna anche un problema da non sottovalutare come quello delle zanzare. In particolare negli ultimi anni abbiamo assistito alla diffusione anche nel nostro paese della zanzara tigre. In molte città le amministrazioni stanno già provvedendo ad effettuare le dovute operazioni di sensibilizzazione e a diffondere le misure di controllo in modo da prevenire il problema. Ma molto fa l’attenzione dei cittadini, dal momento che si stima che la maggior parte delle zone a rischio rappresentano proprietà privata. Ecco allora delle importanti misure preventive (disponibili sul sito www.zanzaratigreonline.it) da seguire per ridurre fortemente il rischio di far diffondere la zanzara tigre. Ricordiamo che la caratteristica principale della zanzara tigre è la sua aggressività ed il fatto di essere attiva sia di giorno che di notte, anche se predilige la mattina ed il pomeriggio. Si riscontra inoltre una sua forte resistenza a veleni comuni ed una straordinaria capacità di adattamento all’ambiente. L’Aedes albopictus può trasmettere patogeni e virus come il virus della febbre del Nilo, della febbre gialla, dell’encefalite di St. Louis, del dengue, l’agente patogeno della dirofilariasi e chikungunya.

Allarme zanzara tigre: ecco cosa fare e non fare per prevenire

Misure preventive

Diversi studi hanno permesso di identificare la tipologia dei siti più importanti per lo sviluppo della Zanzara Tigre. In particolare, vale la pena di ricordare che nelle aree pubbliche, il maggiore rischio è rappresentato da tombini, pozzetti stradali e bocche di lupo. Nelle aree private, invece, siti a rischio sono i tombini di parcheggi e giardini, gli scoli, le grondaie se otturate con materiali in decomposizione, i sottovasi, le cisterne e tutti i contenitori lasciati all’aperto e nei quali si possono formare ristagni d’acqua, i giochi per bambini come le piscinette lasciati pieni d’acqua, i vivai, i piazzali, gli abbeveratoi per animali, i teli e i cumuli di materiali sui quali si possono formare pozze d’acqua, le fontane e le vasche ornamentali. Dato che l’elemento fondamentale per la schiusa delle uova di zanzara e lo sviluppo delle larve è l’acqua, anche in piccole quantità, le azioni preventive da attuare rigorosamente sono le seguenti:

  • trattare regolarmente i tombini e le zone di scolo e ristagno con i prodotti larvicidi
  • eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno d’acqua al loro interno
  • verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
  • coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese
  • tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre

E’ inoltre necessario evitare di:

  • accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità d’acqua stagnante
  • lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali e legna
  • lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto
  • lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni d’acqua per più giorni
  • svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori


Articolo di Francesco Ladisa

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