Allarme Ebola, ultime notizie: centinaia di morti e virus fuori controllo

In televisione se ne parla poco, piu’ spazio viene dato su internet, dove diverse testate e giornali stanno aggiornando sulla situazione. Fatto sta che l’epidemia dell’ebola è ormai fuori controllo, ed il numero di morti in Africa è salito vertiginosamente. Si teme che il virus possa superare i confini del continente africano e sono gli stessi Medici senza frontiere ad avvertire che “la situazione è fuori controllo”.

Paura anche in Europa, quindi, come in Gran Bretagna, dove il virus viene ormai considerato come una minaccia serissima, tanto da far scattare serrati controlli alle frontiere per chi arriva dai teatri dell’epidemia. C’è stato già chi, per avere mostrato sintomi paragonabili a quelli di Ebola, è stato prelevato in aeroporto e sottoposto a controlli, che però finora hanno dato esito negativo. Mentre fonti Ue fanno sapere che l’Unione europea è attrezzata per rispondere all’eventualità che il contagio si estenda, anche se i rischi sono giudicati bassissimi.

Allarme Ebola, ultime notizie: centinaia di morti e virus fuori controllo.

Ebola ha ucciso oltre 670 persone in Africa. Il virus, dalla Guinea, dove sono stati segnalati i primi casi, si è propagato nei Paesi vicini, dove le iniziative di contrasto sono state adottate con ritardo. Il precipitare della situazione, soprattutto negli ultimi giorni, sta facendo accrescere ancora di più la paura, che ormai attraversa tutta la fascia occidentale del continente. Le autorità sanitarie locali stanno per tanto intensificando numero e qualità di controlli, al fine di scongiurare un ulteriore dilagare della malattia.

Ecco alcune importanti spiegazioni e consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’Ebola. 
 

Che cos’è l’Ebola?  

L’Ebola è un virus spesso fatale con un tasso di mortalità fino al 90%. La malattia colpisce gli esseri umani e i primati come scimmie, gorilla, scimpanzé etc.  I primi casi di Ebola risalgono al 1976 : il primo in un villaggio nei pressi del fiume Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, l’altro in una zona remota del Sudan.  L’origine del virus non è nota, ma i pipistrelli della frutta (Pteropodidae) sono considerati portatori del virus.

Come si trasmette?  

L’Ebola viene trasmessa tramite lo stretto contatto con il sangue, secrezioni, organi o altri fluidi corporei di animali infetti. In Africa, la diffusione si è verificata dopo il contatto con esemplari infetti di scimpanzé , gorilla, pipistrelli della frutta, scimmie, antilopi e istrici trovati malati o morti o nella foresta pluviale. E ’ importante ridurre il contatto con gli animali ad alto rischio (cioè pipistrelli della frutta e scimmie).

Il soggetto contagiato può diffonde il virus all’interno della comunità. L’infezione avviene per contatto diretto (attraverso ferite superficiali o mucose) con il sangue o altri fluidi corporei o secrezioni (feci, urine, saliva, sperma) di persone infette. L’infezione può verificarsi anche in caso di contatto tra le ferite o le mucose di una persona sana con oggetti contaminati dai fluidi infetti di un paziente come vestiti sporchi, lenzuola o aghi usati.  Gli operatori sanitari sono spesso esposti al virus nel corso della cura di pazienti infetti. Questo accade perché non indossano dispositivi di protezione individuale, come guanti monouso.  Anche il contatto diretto con il corpo di pazienti morti può essere un possibile vettore di trasmissione. Le persone morte per via di infezioni devono essere maneggiate con indumenti protettivi e guanti, ed essere sepolte immediatamente.

Chi è più a rischio?  

Nel corso di un focolaio, quelli a più alto rischio di infezione sono:

operatori sanitari;

familiari o altre persone a stretto contatto con persone infette;

soggetti a contatto diretto con i corpi dei defunti;

le persone immunodeficienti corrono maggiori rischi di contrarre il virus.

Quali sono sintomi tipici dell’infezione?  

La comparsa improvvisa di febbre, intensa debolezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola sono i segni e i sintomi tipici seguiti da vomito, diarrea, esantema (eruzione cutanea di pustole, vescicole e bolle), insufficienza renale ed epatica, e in alcuni casi, sanguinamento sia interno che esterno.

Il periodo di incubazione, o l’intervallo di tempo dall’infezione alla comparsa dei sintomi, è da 2 a 21 giorni. I pazienti diventano contagiosi una volta che cominciano a mostrare i sintomi. Non sono contagiosi durante il periodo di incubazione.  L’infezione da virus può essere confermata solo attraverso test di laboratorio.

Qual è la cura?  

I pazienti gravemente malati sono spesso disidratati e hanno bisogno di liquidi per via endovenosa o orale. Attualmente non esiste un trattamento specifico per curare la malattia.  Alcuni pazienti possono guarire con le cure mediche appropriate.

È sicuro viaggiare durante un’epidemia? Qual è il consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità?  

Nel corso di un’epidemia, l’OMS esamina la situazione sanitaria pubblica regolarmente e raccomanda restrizioni di viaggio o commerciali se è necessario.  Il rischio di infezione per i viaggiatori è molto basso. I viaggiatori dovrebbero evitare ogni contatto con pazienti infetti.


Articolo di Francesco Ladisa

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