Incredibile : TLC (Ciclone Tropicale) in formazione nel Mediterraneo?

Ciclone Tropicale nel Mediterraneo/ Assume sempre più le sembianze di un ciclone tropicale il vortice ciclonico che staziona sul Canale di Sicilia e che sta portando forte maltempo su tutto il Sud Italia.
Nel corso degli ultimi giorni un’ampia saccatura di aria fresca ha raggiunto la nostra Penisola riscaldandosi nelle acque del Mediterraneo meridionale. Qui ha approfondito un minimo di bassa pressione che fra Mercoledi e Giovedi, stazionando fra il Canale di Sicilia e il basso Tirreno, ha portato temporali diffusi su gran parte d’Italia e forti venti di Scirocco.
Nelle ultime ore è avvenuta la chiusura della circolazione alle medio-alte quote, ovvero il cut-off della saccatura fresca che ha permesso alla depressione di isolarsi nel Mediterraneo meridionale, di entrare in occlusione e di progredire la sua evoluzione.
Le immagini che ci giungono dal Satellite sono eccezionali : si può chiaramente notare la forma a spirale delle nubi che ruotano attorno al classico occhio del ciclone molto nitido, classico dei cicloni tropicali.

Spettacolare scatto satellitare di oggi 7 Novembre 2014. Evidente l’occhio del ciclone nel Canale di Sicilia

Le immagini lasciano pensare ad un TLC (Tropical Like Cyclone), ovvero un ciclone tropicale in piena regola che, trovandosi nel Mediterraneo, prende il nome di “Medicanes” (“Mediterranean” + “hurricane”).
Tuttavia mancano ancora dati essenziali come ad esempio la velocità dei venti attorno all’occhio del ciclone, al momento difficilmente reperibili, che potrebbero tranquillamente assegnare al ciclone la nomea di “TLC”. Ricordiamo che i venti sostenuti devono raggiungere i 110 km/h (non di raffica) per poter parlare di Ciclone Tropicale.

Pressione atmosferica – WRF InMeteo

Altri fattori :
il fronte freddo in seno alla depressione è entrato in occlusione formando cumuli torreggianti attorno al centro di bassa pressione che, stando agli ultimissimi rilevamenti, ha raggiunto i 982 hpa nei pressi di Pantelleria, a sud-ovest della Sicilia.
Warm Core” ancora non definito rispetto alle aree circostanti (ma potrebbero diventarlo nei prossimi minuti se il ciclone proseguirà la sua corsa in mare). Ricordiamo che il cuore caldo del ciclone è dato sia dal calore rilasciato dalla superficie marina e dal calore latente o l’energia liberata dalla condensazione dell’aria man mano che sale di quota formando le nubi. Al centro di questa piccola tempesta l’aria calda si distribuisce in maniera verticale, provocando un aumento dell’instabilità e una netta diminuzione della pressione, dando così vita all’occhio del ciclone.

Flussi energetici nel Canale di Sicilia molto forti —- Fonte WRF InMeteo

Secondo l’esperto Giancarlo Modugno, presidente di InMeteo, la formazione del ciclone è stata facilitata dalla presenza della Tunisia : “La posizione del minimo barico ad est della Tunisia ha facilitato la genesi del ciclone grazie alla presenza di forti flussi energetici superficiali in uscita dalle coste tunisine. In quella posizione per le correnti è facile portare l’energia necessaria nella struttura e creare un vortice in grado di raggiungere lo stato di TLC” .

Stando agli ultimissimi aggiornamenti del nostro modello matematico WRF il ciclone, al momento non ancora TLC, dovrebbe proseguire il suo cammino nel Mediterraneo senza effettuare il “landfall” sulla Sicilia. In questo caso il ciclone potrà divenire un TLC in piena regola, ma al momento dobbiamo parlare di un “quasi Ciclone Tropicale”. Nelle prossime ore cercheremo di reperire i dati necessari per poter catalogare questo ciclone come un TLC (Ciclone Tropicale).

Gli effetti sull’Italia : in termini pratici ci aspettiamo ancora forti piogge, a tratti a carattere di nubifragio, nelle prossime ore su tutto il Sud Italia, in particolare sul lato ionico della Penisola poste sotto il richiamo mite ed instabile del ciclone, il tutto con venti forti di Scirocco.


Articolo di Raffaele Laricchia


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