Seconda metà di Novembre all’insegna delle abbondanti piogge

Seconda metà di Novembre all’insegna delle abbondanti piogge. Il mese di Novembre proseguirà all’insegna del maltempo e delle frequenti ed abbondanti precipitazioni.

Seconda metà di Novembre all’insegna delle abbondanti piogge. L’autunno classico quello dei cieli coperti e delle piogge copiose ha ormai trovato la strada dell’Italia. “Messi fuori gioco” gli anticicloni Azzorriano ed africano ecco che le perturbazioni atlantiche sono divenute le protagoniste delle giornate italiane e più in generale dello scacchiere euro-mediterraneo. La contemporanea presenza di un area di alta pressione sull’Europa dell’Est causa e causerà un blocco alle perturbazioni oceaniche le quali scivoleranno verso Sud-Est, investendo in pieno il nostro Paese il quale sperimenterà a più riprese una reiterazione del maltempo con piogge copiose, spesso molto intense al Nord e poi sui versanti ionici e tirrenici che in questi casi si trovano esposti alle correnti di Scirocco e Libeccio protagoniste di questo tipo di configurazioni bariche.

La prossima settimana trascorrerà all’insegna del maltempo, ma poi come evolverà la situazione meteorologica nella seconda metà del mese? Il lungo termine contiene sempre delle fisiologiche incognite. Ad ogni modo, in base alle attuali proiezioni, sembra proprio che l’Atlantico non lascerà spazio alle alte pressioni che al massimo potranno presentarsi come effimeri promontori mobili tra una depressione e l’altra. Le piogge proseguiranno quindi anche perchè già da Domenica 16 una nuova ciclogenesi si approfondirà ad Ovest dell’Italia dando luogo ad intenso maltempo con piogge e rovesci. Tuttavia allargando la prospettiva a livello europeo ed emisferico, la circolazione mostrerà delle modifiche interessanti, indizi che ci segnalano come l’Inverno non sia poi così lontano. Per esempio a partire dal 14 Novembre la formazione di un intenso anticiclone esteso dalla Russia Settentrionale fino alla Groenlandia da un lato determinerà un raffreddamento dell’Europa Nord orientale e della Russia Europea per l’instaurarsi di un movimento di masse d’aria orientali dalla Siberia verso il Baltico, dall’altro favorirà un ulteriore discesa dell’attività depressionaria Nord Atlantica verso Sud.

Questo permetterà alle masse d’aria polari marittime di raggiungere più direttamente il Mediterraneo Centrale. Non farebbe quindi freddo, ma intanto specie al Centro-Nord si verificherebbe a partire da metà mese un primo graduale calo delle temperature. Dominerebbe sempre una ventilazione occidentale e sud-occidentale ma masse d’aria più fresche si rovescerebbero al suolo durante le precipitazioni favorendo un certo raffreddamento delle temperature con quota neve in calo e clima in generale più fresco.

Nel corso della terza decade sembra inoltre presentarsi la possibilità che si verifichi al largo delle coste occidentali Usa un imponente rimonta meridiana dell’anticiclone boreale subtropicale pacifico ( l’analogo dell’ alta delle Azzorre), conosciuto anche come aleutinico il quale andrà ad espandersi fino a latitudini artiche, disturbando completamente la struttura del vortice polare.

A questo punto fare proiezioni su come si concluderà Novembre è arduo trattandosi del lunghissimo termine, ma se una simile manovra barica venisse confermata ingenti masse d’aria fredda collegate al Vortice polare verrebbero dislocate tra Siberia e Nord della Russia Europea e tra Canada ed Usa Nord-orientali. Ciò da un lato fornirebbe una notevole alimentazione fredda alle depressioni atlantiche le quali si farebbero ancora più incisive alle nostre latitudini. Del resto la contemporanea presenza di un’area anticiclonica in sede Nord europea e di masse d’aria gelide sulla Russia potrebbe favorire le prime intense irruzioni di aria molto fredda continentale sull’Europa con conseguenze forse anche per l’Italia specie in caso di sviluppo di strutture cicloniche chiuse sui nostri mari.

In conclusione l’Autunno è ormai entrato nel vivo; intenso maltempo con temporali, nubifragi, piogge intense, mareggiate e venti forti. Non farà freddo, ma l’avanzata stagionale determinerà fin dai prossimi giorni un graduale abbassamento delle temperature. A livello europeo ed emisferico, importanti modifiche bariche potrebbero determinare i primi episodi di freddo sull’Europa già dal 17-18 in poi del mese con possibili risvolti anche sull’Italia in caso di isolamento di un vortice mediterraneo sui mari circostanti la Penisola che potrebbe richiamare entro fine mese le prime masse d’aria più fredda verso l’Italia. Per intanto apprestiamoci a vivere una lunga fase di tempo instabile se non perturbato.

Seconda metà di Novembre all'insegna delle abbondanti piogge

Seconda metà di Novembre all’insegna delle abbondanti piogge. Ciclogenesi sul Mar Ligure attesa per il prossimo 18 Novembre. Fonte: Meteociel.fr

 


Articolo a cura di Emiliano Sassolini

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