Influenza: tantissimi italiani a letto, ecco quando il picco

Sono sempre di più le persone costrette a casa e a letto dall’influenza. Il virus stagionale si è negli ultimi giorni esteso ad un gran numero di persone in Italia, complice anche l’arrivo del gelo e i frequenti sbalzi di temperatura. Durante le feste di Natale e Capodanno, 450.000 italiani sono rimasti a letto. Gli esperti  spiegano che “Il virus che sta circolando maggiormente è di tipo A H1N1, quello che ha causato la pandemia del 2009”. Ecco perché, mentre gli adulti hanno avuto contatti con virus simili negli ultimi decenni e sono parzialmente protetti, i bimbi e gli adolescenti sono senza difese. I soggetti più a rischio sono di fatti bambini, ma anche anziani e donne incinte oltre ai malati cronici, che presentano già un quadro di salute precario. Il picco influenzale deve ancora arrivare: è previsto proprio nei prossimi giorni, intorno all’Epifania.

I sintomi. Febbre, sintomi respiratori, nausea, vomito, dolori alle ossa spossatezza: i sintomi sono sempre gli stessi “ed è bene non sottovalutarli. Tuttavia”, specifica Carlo Signorelli, presidente della Società Italiana di Igiene(SItI), “a meno che non ci siano complicazioni, come bronchiti o polmoniti, evitare di prendere antibiotici, perché non sono efficaci per una malattia virale”. Resta valida invece “la prescrizione delle 3 L: lana, letto e latte. Bisogna stare al caldo, a riposo e prestare attenzione alla dieta, che deve essere leggera per non appesantire l’organismo, e ricca di liquidi per prevenire disidratazione”.

Influenza: tantissimi italiani a letto, ecco quando il picco

 

Il vaccino. C’ però ancora possibilità di vaccinarsi. “Tutti coloro che hanno un figlio con una malattia come le cardiopatie, le pneumopatie, il diabete, la fibrosi cistica devono vaccinare il proprio figlio per evitare la possibilità che contragga l’influenza”, raccomanda Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e malattie Infettive dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. “La vaccinazione è lo strumento di prevenzione più efficace ed è fondamentale per le categorie a rischio come i bambini affetti da determinate patologie – ricordano gli esperti del Bambino Gesù – .I vaccini antinfluenzali sono considerati sicuri poiché vengono sottoposti a controlli di qualità predefiniti a livello internazionale. A volte, tuttavia, possono manifestarsi reazioni avverse, per lo più lievi”.

Dai 4 ai 5 giorni di riposo. Villani suggerisce di approfittare delle 24-48 ore in casa post influenza per dormire un po’ di più al mattino e per dedicare tempo ai 4 pasti giornalieri, favorendo l’assunzione di frutta e di verdure fresche. “Qualora il clima lo dovesse consentire – prosegue Villani – approfittarne per uscire per una breve passeggiata. Dopo 4-5 giorni si potranno riprendere le normali attività, comprese quelle sportive nel caso di bambini più grandi. Potrà inoltre essere utile somministrare un multivitaminico per qualche giorno o anche la sola vitamina C”. Isolato all’inizio di dicembre 2013, il virus più comune della stagione influenzale in corso è l’AH3N2, compreso nel vaccino di quest’anno.


Articolo di Francesco Ladisa


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