Il tornado: genesi e formazione delle trombe d’aria

Formazione Tornado/  I tornado possono essere definiti come uno dei fenomeni meteorologici più devastanti e tra tutti i vortici atmosferici si presentano come quelli a più alta densità energetica. La formazione di questi potenti vortici è quasi sempre associata a temporali molto violenti e a venti di intensità compresa tra i 180 e i 500 km/h. In alcune aree geografiche, come nelle grandi pianure Americane dove le condizioni atmosferiche sono molto favorevoli alla formazione di temporali particolarmente intensi in quanto, a causa dello scontro di masse d’aria molto calde e umide sovrastate da masse d’aria fredde e secche, si generano le condizioni perfette per la genesi di un tornado. Queste masse d’aria molto calde provenienti dalle zone equatoriali sollevandosi e condensandosi si sviluppano verticalmente formando cumulonembi, ovveroparticolari nubi temporalesche che a seconda della propria intensità possono dar vita a deboli o violente trombe d’aria. Generalmente i fenomeni più violenti e distruttivi sono generati dalle supercelle che rappresentano temporali caratterizzati da una bassa pressione (rotazione in senso antiorario) che permette l’innesco dei tornado.

Un tornado – Fonte : meteolab.fis.ucm.es

I tornado hanno una classica forma ad “imbuto” che si estende dalla base del temporale fino a raggiungere la terra o il mare. Il loro diametro varia in funzione dell’intensità della perturbazione e può essere compreso tra i 100 e i 500 m, ma in casi eccezionali si sono verificati tornado con diametri che raggiungevano il chilometro. La loro altezza, invece, varia tra i 100 e i 1000 m in funzione della quota alla base del cumulonembo, mentre la velocità di avanzamento di un tornado può addirittura raggiungere i 100 km/h. Una misura empirica della potenza di distruzione di un tornado è stata data dal ricercatore  Tetsuya Theodore Fujita nel dopo guerra. Tutt’ora la scala introdotta da questo ricercatore è utilizzata come un indice di danno inflitto alle strutture costruite dall’uomo. La scala presenta valori che vanno da F0 (danni leggeri) a F5 (danni devastanti).

F0—> venti da 105 a 137 km/h frequenza relativa: 38.9%;

F1—> venti da 138 a 178 km/h frequenza relativa: 35.6%;

F2—> venti da 179 218 km/h frequenza relativa: 19.4%;

F3—> venti da 219 266 km/h frequenza relativa: 4.9%;

F4—> venti da 267 322 km/h frequenza relativa: 1.1%;

F5—> venti >322 km/h frequenza relativa: meno dello 0.1%;

 

Andiamo ora a descrivere le varie cause di generazione di tornado suddividendo in due gruppi diversi a seconda dell’intensità del fenomeno: i tornado mesociclonici (quelli di intensità maggiore) e quelli non mesociclonici (di intensità minore). I tornado mesociclonici si vengono a formare esclusivamente alla base di temporali a supercella che, essendo strutture già dotate di un movimento rotatorio al loro interno, generano i più intensi tornado in assoluto. Quelli non mesociclonici (o anche LandSpout o WaterSpout a seconda se si tratta di tornado su terraferma o a mare) sono vortici che si vengono a formare anche senza l’ausilio di una struttura come la supercella, anche se di origine molto meno intensa di quelli mesociclonici possono comunque essere pericolosi e creare ingenti danni. Sono di forma molto più sottile di quelli mesociclonici e sono i tornado caratteristici delle nostre zone.

Tornado in italia, ecco alcune immagini impressionanti della tromba d’aria a Taranto nel 2012 —> guarda qui

Articolo a cura di Francesco Lanzillo

 

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