Le polynye: origine e descrizione del fenomeno

Le polynye / Con il termine polynya (di origine russa) si intende un area oceanica delle zone polari parzialmente o completamente libere dal ghiaccio anche nei mesi invernali. Si formano all’interno del Pack (la banchisa di ghiaccio antartica) quando la temperatura dell’aria è ben al di sotto del punto di congelamento del mare.

Polynya costiera. Fonte: www.lteritalia.it

La formazione di queste aree libere dai ghiacci avviene a causa dei forti venti catabatici, i quali essendo particolarmente freddi e intensi, impattando la banchisa, la spaccano e la spazzano verso il largo, dando vita a un vero e proprio meccanismo di fabbricazione di ghiaccio. Le polynye si possono considerare come dei processi periodici, ossia si formano in maniera ricorrente e negli stessi periodi dell’anno. I processi che avvengono nelle polynye hanno un ruolo fondamentale nella formazione di acque dense profonde  le quali rappresentano, insieme ai punti di formazione di acque profonde presenti in Nord Atlantico, il motore della circolazione oceanica o nastro trasportatore. La formazione di queste aree libere dai ghiacci avviene principalmente in due modi:

  • Polynye a calore latente: si formano a causa dell’azione dei forti venti catabatici che impattando la banchisa, la spaccano e  la spazzano verso il largo, formando una zona libera dai ghiacci in cui la temperatura atmosferica e notevolmente inferiore al punto di congelamento dell’acqua marina.
  • Polynye a calore sensibile: si formano a causa di una risalita di acque più calde di origine equatoriali che inibiscono la formazione del ghiaccio. La formazione di quelle a calore sensibile avviene per la maggior parte in oceano aperto. Questo meccanismo attiva processi di convezione profonda che arrivano fino a 2000 di profondità.

Nonostante la nomenclatura, ciò non significa che in quella a calore latente vi è assenza di perdite di calore sensibile e viceversa, vengono nominate in questo modo solo per evidenziare la sostanziale differenza del meccanismo che le mantiene aperte. Queste zone libere dai ghiacci risultano particolarmente importanti , in quanto, sopratutto nelle polynye a calore latente, il ghiaccio che viene spazzato,  inizia a rilasciare un quantitativo di sale che, in aggiunta alla perdita di calore, permette un aumento repentino della densità delle acque sottostanti le quali iniziano a precipitare, dando vita a un processo di formazione di acque profonde a temperature che arrivano fino a circa  -2°C.

Schema delle polynye. Fonte: www.mna.it

Per maggiori informazioni circa i processi che comprendono la corrente circumpolare antartica  leggi qui.

Articolo a cura di Francesco Lanzillo

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