Marzo 2015, arriva l’eclissi di sole. Rischio blackout elettrici?

Eclissi di sole – Nel mese di Marzo è prevista la più importante eclissi di sole dal 1999, per il Nord Europa. Ciò avverrà il 20 Marzo, quando circa il 95% del Sole scomparirà per alcune ore dai cieli europei (Islanda e Norvegia le zone più “fortunate”)Si tratta di un evento astronomico di assoluta rilevanza: si dovrà attendere il 2026 per vedere qualcosa di simile. 

Un’eclissi solare è un noto fenomeno ottico di oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna visto dalla Terra che si verifica durante il novilunio. Si tratta di un evento piuttosto raro: Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest’ordine; ciò è possibile solo quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna passa in alcuni punti della superficie terrestre e si assiste a un’eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare.

L’Eclissi in Italia – In Italia, tuttavia, il fenomeno non potrà essere goduto a pieno. L’eclissi di sole sarà parziale. Il Sole si oscurerà prima in Portogallo, per ultimi saranno interessati i Paesi del Nord Europa. In Italia la magnitudine oscillerà tra lo 0,541 di Palermo (09:20-11:26, con picco alle 10:26) e lo 0,713 di Milano (09:24-11:44, con picco alle 10:32); a Roma l’eclissi andrà dalle 09:23 alle 11:42, con il massimo alle 10:31. In linea di massima in Italia comunque il picco di oscuramento andrà dalle 10:29 alle 10:37 (con oscuramento dalle 09:40 alle 11:45). Mediamente, saremo sul 50-60% della copertura (ombra) del sole. I picchi previsti al Nord, che sarà più fortunato rispetto al resto della penisola.

Rischio blackout – L’eclissi però non avrà solo il suo lato spettacolare, perchè preoccupa la possibilità di danni e interruzioni elettriche. Rispetto ad anni fa, l’uso di impianti ad energia solare è aumentato esponenzialmente. In particolare in Germania e Italia, che ora potrebbero incorrere in blackout improvvisi. «Il rischio di incidenti non può essere del tutto escluso», ha affermato la Rete europea dei gestori di sistemi di trasmissione elettrica (Regste), aggiungendo che l’eclissi del 20 marzo sarà «un test inedito per il sistema elettrico europeo». «Tutta l’Europa è interessata, direttamente o indirettamente», aggiunge, ma i Paesi più a rischio sono quelli dove il solare ha un ruolo importante, come la Germania e l’Italia. La Rgste dice che sta pensando da alcuni mesi a «contromisure» coordinate per contribuire a proteggere il sistema energetico continentale dall’eclissi del 20 Marzo.

Nel giro di sole due ore, d’altra parte, verranno a mancare 35mila megawatt di energia solare, l’equivalente di quella prodotta da 80 centrali elettriche di dimensioni medie. Il 20 marzo sarà insomma una giornata campale per il sistema energetico europeo, che verrà messo alla prova e dovrà prendere le necessarie contromisure. Tra queste ultime, senza dubbio, l’impiego di altre fonti di energia, come carbone e gas, nel tentativo di controbilanciare l’ammanco.


Articolo di Francesco Ladisa

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