Navicella spaziale in caduta libera verso di noi. Scoppia l’allarmismo sul web. Cosa c’è di vero?

Sono diversi giorni che circola sul web la notizia della piccola navicella spaziale destinata a cadere a breve sul nostro pianeta. Si tratta assolutamente di una notizia vera, ma non spiega sicuramente l’allarmismo manifestato da alcuni siti web poichè l’umanità non è di certo a rischio per questo evento da molti disegnato come drammatico.

La capsula Progress M-27M (Progress 59 per la NASA) è stata lanciata nello spazio il 28 Aprile scorso e la sua missione era raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale per portare cibo, ossigeno, acqua, pezzi di ricambio e altro materiale ai sei astronauti a bordo. Dopo avere raggiunto l’orbita terrestre bassa, e prima di separarsi dal razzo che la stava spingendo, la capsula ha smesso di inviare dati a terra. In seguito è stato scoperto che la Progress si era separata dal razzo ma che era finita fuori controllo. Dunque, da li la previsione di una caduta libera, che in effetti è in atto.

In realtà, però, il rischio determinato dalla caduta della navicella spaziale è stato ingigantito enormemente, considerato che secondo tutti i principali esperti di volo orbitale e le più importanti agenzie spaziali del mondo non c’è nulla da temere per il rientro nell’atmosfera della capsula.

Più esattamente, più di 2/3 della superficie terrestre è coperta d’acqua e solo il 3% della terraferma è abitata.Andando un po’ più nel concreto, le probabilità che uno dei 7 miliardi di abitanti della Terra sia colpito da un detrito del cargo Progress sono di 1 su 3.200. Gran parte della navicella non sopravviverà al rientro nell’atmosfera terrestre, pertanto sulla superficie terrestre cadranno solo alcuni frammenti ad altissima velocità che rappresentano ugualmente un pericolo, ma nelle probabilità indicate poc’anzi.

Difficile prevedere con esattezza quando e in che punto la navicella toccherà la superficie terrestre. Secondo gli ultimi dati del sito dell’agenzia spaziale tedesca Heavens Above, tra le regioni della Terra potenzialmente a rischio ci sarebbe l’Emilia Romagna, che potrebbe essere obiettivo della traiettoria di caduta. La “previsione più recente indica un rientro (della navicella) intorno alle 15.30 di Venerdi 8 maggio (con una incertezza di ±16 ore).


Articolo di Francesco Ladisa

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