Allerta Meteo massima, arrivano le Supercelle : rischio grandinate, trombe d’aria e nubifragi al Nord

Allerta Meteo massima/ Come ampiamente previsto nei precedenti editoriali da InMeteo.net l’Italia sta per fare i conti con una vasta perturbazione atlantica colma di aria fresca, di estrazione molto differente rispetto a quella presente attualmente al suolo sulla nostra Penisola, decisamente più calda.
I primi effetti dell’arrivo della perturbazione li stiamo osservando sul Piemonte dove l’ingresso del fronte freddo ha dato origine alla formazione di intensi temporali autorigeneranti a carattere supercellulare, ovvero temporali violentissimi che hanno dispensato, come potete leggere in questo articolo, già le prime rilevanti grandinate.

Proprio in questi minuti si sta creando, sul Nord-Ovest, una vasta area di divergenza in alta quota : oltre i 5000 metri di altitudine le correnti d’aria fra Piemonte, Liguria e Lombardia tendono a divergere, ovvero a spostarsi verso ovest e verso est lasciando al centro un vuoto.
Per colmare questo vuoto si sta azionando una netta convergenza delle correnti d’aria al suolo : in pratica l’aria calda presente nei medio-bassi strati e al suolo viene sollevata verso l’alto per andare a colmare questo vuoto presente in alta quota e la logica conseguenza è la formazione di nubi a sviluppo verticale alte diversi chilometri, ovvero celle temporalesche. Dato il fortissimo contrasto termico fra aria fredda in ingresso da ovest e aria calda presente al suolo, i moti convettivi delle celle temporalesche sono molto pronunciati e di conseguenza i temporali si sviluppano sin verso altissime quote, anche oltre i 12.000 metri di altezza, raggiungendo quindi i limiti della troposfera e la tropopausa.
Ne consegue un incremento della forza dei temporali che raggiungono lo stadio di “Supercella“. In queste condizioni è possibile assistere a grandinate fortissime e soprattutto con chicchi di grosse dimensioni, nubifragi e anche trombe d’aria (sinonimo di tornado).

Quali le zone più a rischio? Stando alle ultimissime nostre elaborazioni con buona probabilità saranno Piemonte, Emilia centro-occidentale, Lombardia (anche zona di Milano) e Veneto centro-occidentale le regioni che più facilmente potranno assistere nel corso dei prossimi minuti e per le prossime 12/16 ore a fenomeni estremi (grandinate eccezionali, nubifragi, tornado), esattamente come indicato in grafica (le aree poste all’interno dell’area tratteggiata).

 


Articolo di Raffaele Laricchia


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