Esperti USA: “Nino” sino a fine anno? L’anno più caldo di sempre è in arrivo

Continua a far parlare il fenomeno El Nino, a lungo studiato dai climatologi ma ancora scarsamente conosciuto per quanto concerne gli effetti a scala globale. Secondo le ultime elaborazione El Nino sara’ presente fino alla fine dell’anno in corso.

Nonostante le incertezze, gli esperti USA si sono sbilanciati ed hanno affermato che, qualora El Nino rimanesse in azione sino agli ultimi mese dell’anno, ci sono molte probabilita’ che il 2015 diventi l’anno piu’ caldo di sempre. “Se El Nino continua a rafforzarsi nel corso dell’anno come mostrano le previsioni del Climate Prediction Center (Cpc), e’ sempre piu’ probabile che il 2015 diventera’ l’anno piu’ caldo mai registrato, e forse anche con un margine piuttosto ampio”, ha spiegato ai media Usa Jessica Blunden, climatologa al National Center for Environmental Information del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Secondo le previsioni del Cpc e del Research Institute for Climate and Society presso la Columbia University c’è il 90% delle probabilita’ che il fenomeno durera’ per tutta l’estate, e l’80% che durera’ fino alla fine del 2015.

In climatologia El Niño-Oscillazione Meridionale, conosciuto anche con la sigla ENSO (El Niño-Southern Oscillation), è un fenomeno climatico periodico che si verifica nell’Oceano Pacifico centrale nei mesi di dicembre e gennaio in media ogni cinque anni, ma con un periodo statisticamente variabile fra i tre e i sette anni. Il fenomeno provoca inondazioni, siccità e altre perturbazioni che variano a ogni sua manifestazione. I paesi in via di sviluppo che dipendono fortemente dall’agricoltura e dalla pesca, in particolare quelli che si affacciano sull’Oceano Pacifico, ne sono i più colpiti, sebbene si ritiene possa avere effetti anche a scala globale attraverso modificazioni della circolazione atmosferica globale. Secondo diversi esperti, quando i suoi effetti si combinano con il riscaldamento globale causato dalle emissioni di gas serra aumenta notevolmente la probabilità che un determinato anno, in questo caso il 2015, segni un nuovo record di temperatura globale, come è accaduto nel 1998.


Articolo di Francesco Ladisa

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