Salute: cosa fare se si viene colpiti da ICTUS e come riconoscere i sintomi. Ecco come salvarsi la vita.

L’ictus (che vuol dire “colpo” in latino), noto anche come attacco cerebrale, avviene quando una scarsa perfusione sanguigna al cervello provoca la morte delle cellule. Vi sono due tipi principali di ictus, quello ischemico, dovuto alla mancanza del flusso di sangue e quello emorragico causato da un sanguinamento ed entrambi portano come risultato una porzione del cervello incapace di funzionare correttamente.

Il principale fattore di rischio per l’ictus è la pressione alta, mentre altri possono essere il fumo di tabacco, l’obesità, il colesterolo alto, il diabete mellito, un precedente TIA e la fibrillazione atriale. La malattia è spesso mortale, poichè l’ictus può provocare il decesso nel giro di poche ore, soprattutto se non “preso in tempo”. Un ictus spesso richiede il ricorso a cure d’emergenza, e nel caso di uno di tipo ischemico, se individuato entro 3-4 ore e mezza, può essere curabile per mezzo di farmaci in grado di sciogliere il coagulo. Alcuni ictus emorragici possono essere trattati tramite intervento chirurgico.

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Per prevenire un ictus, è bene conoscere oltre ai fattori di rischio anche i sintomi, che possono preannunciare di li a poco l’avvento dell’attacco cerebrale. E una volta che si viene colpiti da ictus, alcuni accorgimenti possono sicuramente ridurre i rischi più gravi e consentire di salvarci la vita.

SINTOMI

I sintomi dell’ictus dipendono dall’area di cervello coinvolta dal disturbo, in quanto regioni diverse dell’encefalo controllano distretti differenti del corpo. Inoltre, ha un’importanza fondamentale l’entità del danno: infatti, più l’ictus è esteso e grave, più possono essere drammatiche e letali le conseguenze. Pertanto, ogni paziente colpito da ictus rappresenta un caso a sé stante.
La sintomatologia tipica è la seguente:

  • Paralisi e intorpidimento della faccia o degli arti
    Caratteristiche: l’episodio è improvviso e il paziente mostra il disturbo su un lato soltanto del corpo (per esempio solo sul braccio destro o solo sul sinistro).
    Per riconoscere il segno: alzando entrambe le braccia davanti a sé o sopra la testa, si riesce a capire quale delle due è più debole, in quanto è tendente a cadere; oppure, provando a sorridere, si riesce a vedere se e quale angolo della bocca cede ed è incontrollabile.
  • Difficoltà a camminare
    Caratteristiche: il paziente, all’improvviso, comincia a incespicare, a soffrire di vertigini e a perdere l’equilibrio e la coordinazione.
  • Difficoltà a parlare e a capire
    Caratteristiche: il paziente è confuso e non riesce a capire ciò che gli altri dicono; parla farfugliando e in modo ingarbugliato.
  • Difficoltà visive
    Caratteristiche: il paziente, sempre all’improvviso, comincia a vedere in modo annebbiato od offuscato. Il disturbo può insorgere a carico di uno o di entrambi gli occhi.
  • Mal di testa
    Caratteristiche: il paziente avverte un forte mal di testa, accompagnato, molto spesso, da vomito, nausea, torcicollo e perdita di coscienza.

Come trattamento d’urgenza per l’ictus grave è necessario in primo luogo accertarsi che il respiro sia regolare: in caso contrario, deve essere effettuata immediatamente la respirazione artificiale.
Nel caso in cui la persona respiri normalmente, o dopo aver ripristinato la respirazione, è bene girare la persona su un fianco per consentire a eventuali rigurgiti di uscire dalla bocca. La persona deve essere poi avvolta in una coperta e tenuta al caldo. Non dare nulla da bere (nemmeno acqua) e chiamare immediatamente un’ambulanza oppure accompagnare la persona nel più vicino Pronto Soccorso.


Articolo di Francesco Ladisa


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