Alluvione in Sicilia : le immagini dell’enorme temporale V-Shaped dal satellite

Alluvione in Sicilia / Le condizioni meteo sulla Sicilia sono in netto miglioramento, soprattutto sui settori che nella giornata di mercoledì hanno dovuto fare i conti con un temporale di violenza inaudita.

Il vortice ciclonico formatosi nel mar Tirreno nel corso della tarda mattinata di mercoledì ha posto in contrasto due masse d’aria d’estrazione totalmente diversa : quella più fresca proveniente da ovest/nord-ovest e quella più calda proveniente dal nord Africa. Lungo il ramo ascendente posto a est del centro di bassa pressione, ovvero lungo l’area dove avviene il richiamo di aria calda, è venuta a formarsi una convergenza spaventosa con i venti freschi e instabili provenienti da ovest.
È proprio lungo questa linea di convergenza, che nel pomeriggio di mercoledì era posizionata nel Canale di Sicilia poco a ovest di Malta, che è avvenuta la formazione di intensi sistemi temporaleschi.

Come spesso avviene in queste circostanze, le strutture temporalesche che vengono a formarsi risultano molto violente e di dimensioni davvero eccezionali. In questo caso abbiamo assistito alla formazione di un temporale MCS (Mesoscale Convetive System) di tipo V-Shaped, ovvero un temporale lineare a mesoscala autorigenerante.
Oltre alle dimensioni incredibili del temporale, dovute all’esagerata energia presente nel Mediterraneo meridionale, salta all’occhio l’impressionante potenza liberata dalla cella : il sistema temporalesco di tipo V-Shaped si è sviluppato su un asse di circa 400 km e l’intera linea temporalesca presentava nuclei a fondoscala, ovvero precipitazioni torrenziali lungo tutta quella linea. Oltretutto sono stati liberati decine di migliaia di fulmini durante tutto il suo tragitto nel Mediterraneo raggiungendo, nel momento di potenza massima, i 150 fulmini al minuto.

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Il temporale V-Shaped ha colpito in pieno la Sicilia orientale e soprattutto le province di Ragusa, Siracusa e Catania : su questi settori si sono abbattuti nubifragi di violenza inaudita che hanno accumulato al suolo dai 100 ai 160 mm nell’arco di 60-70 minuti. Ovviamente queste quantità d’acqua riversate in brevissimo tempo possono provocare danni enormi nelle aree colpite, come purtoppo è avvenuto su Catania (GUARDA IMMAGINI) o Augusta (GUARDA IMMAGINI).

Possiamo anche parlare di fortuna in un certo senso : il sistema temporalesco ha colpito la Sicilia per poco tempo grazie alla presenza di correnti da ovest alle alte quote che hanno spinto subito il temporale nel mar Ionio. Se l’intera struttura si fosse formata circa 100 km più a ovest (ipotesi non remota) la Sicilia sarebbe stata coinvolta per molto più tempo da piogge torrenziali con conseguenze drammatiche.


Articolo di Raffaele Laricchia


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