Corso meteo : la circolazione atmosferica equatoriale di Walker

Corso meteo / In un editoriale scorso abbiamo parlato della circolazione a scala globale dell’atmosfera ( QUI IL LINK ). Oggi, invece, parleremo della circolazione atmosferica equatoriale di Walker.

Primo accorgimento che bisogna fare è che in questo caso si considererà la fascia equatoriale effettuando una suddivisione in celle, dette di Walker, in maniera zonale (orizzontale) a causa dei forti gradienti zonali, appunto, della temperatura superficiale del mare e della struttura termica dell’oceano Pacifico e Atlantico.

In ciascuna delle suddette celle l’aria sale dal ramo occidentale, ove le acque sono più calde, e discende dal ramo orientale, ove le acque sono più fredde. La cella di Walker più importante è quella posizionata sul Pacifico (le altre due sono posizionate sull’Atlantico e sull’Indiano) a causa dell’elevata differenza tra la temperatura superficiale dal ramo occidentale a quello orientale. Di fatti, a ovest del Pacifico (in Australia per intenderci) troviamo condizioni di netta instabilità dovuta a venti molto umidi (gli alisei) provenienti da est.

Nel ramo orientale, invece, a causa di acqua più fredda per il fenomeno dell’up-welling, verranno associate condizioni di netta stabilità. Tutto questo avviene in condizioni normali del Pacifico: infatti, con il fenomeno di El Nino, la circolazione di Walker viene stravolta completamente.

Ecco la rappresentazione grafica della circolazione di Walker. Fonte: geoclasses.tamu.edu


Articolo a cura di Alessio Colella

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