Alta pressione troppo duratura: scatta l’allerta polvere sottili

Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente il 95% della popolazione europea vive esposta a livelli di PM2,5e ozono che superano quelli di sicurezza indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Se ciò non desta particolare preoccupazione in un clima variabile caratterizzato dall’alternanza di peggioramenti a fasi stabili, quanto appena letto diventa particolarmente importante in periodi particolarmente lunghi e anomali di alta pressione come quello che stiamo vivendo. L’alta pressione infatti può essere vista come una vasta aerea in cui i moti verticali risultano discendenti, ovvero dall’alto verso il basso. Di conseguenza gli inquinanti che solitamente si disperdono in atmosfera vanno ad accumularsi nei bassi strati aumentando di volta in volta la loro concentrazione.

Attualmente sono diverse le città italiane in cui l’allerta per le polveri sottili non è da sottovalutare e in particolare rigurda la maggior parte dei grandi centri abitati del Nord e quelli che si affacciano sulle coste dell’alto Tirreno. Tra le più importanti troviamo Venezia, Milano, Torino, Cremona, Padova e Roma. Più respirabile risulta l’aria lungo le regioni del medio-basso Adriatico e del Sud dove una debole perturbazione sta spazzando gli inquinanti.

Alta pressione troppo duratura: scatta l’allerta polvere sottili

 


Articolo di Luca Mennella


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