Assenza di neve negli impianti sciistici: quando la meteo influenza l’economia

L’anomalia barica che si sta manifestando sul bacino del Mediterraneo dal primo Novembre ad oggi sta assumendo proporzioni sempre più grandi e si sta riflettendo anche sulle attività economiche che ruotano attorno agli sport invernali.

Infatti per chi in questi giorni si recasse a sciare su gran parte dei comprensori sciistici italiani si troverebbe ad affrontare una situazione insolita per il periodo. Attualmente si scia solo grazie alla neve artificiale immersi in un contesto tutt’altro che invernale, con prati e boschi ancora in veste autunnale. Le piste sembrano delle lunghe strisciate bianche che mal contrastano con l’ambiente circostante.

Dalle reanalisi effettuati con i database della NOAA si può cogliere l’entità di tale anomalia barica e pluviometrica. Ma la neve mancherà per tutto l’Inverno? Assolutamente no, anche se non sono previste moderate e intense nevicate nel lungo termine l’inverno è appena iniziato e non si può sapere come andrà a finire. Di certo tale anomalia non potrà consolidarsi ulteriormente anche nel corso di Gennaio e Febbraio.

Anomalia di Geopotenziale a 500hPa e Pluviometrica

Tuttavia le notizie ma soprattutto le immagini di piste spoglie e ambienti autunnali stanno facendo registrare un forte calo nelle prenotazioni nelle principali località sciistiche proprio in uno dei periodi più fruttuosi della stagione. Ancora una volta la natura influenza le attività umane e la sua economia.

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Articolo di Luca Mennella


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