Aggiornamento serale – Raggiunta la sintonia dei modelli sull’imminente irruzione di freddo e neve (previsioni meteo)

Previsioni meteo/ Chi si aspetta grandi nevicate, tempeste di neve o un’irruzione gelida lunga e insistente rimarrà deluso, soprattutto dopo le illusorie previsioni di siti internet poco seri.

Nei nostri precedenti editoriali vi abbiamo ben raccomandato di attendere ulteriori conferme in quanto la situazione era ancora poco chiara, almeno sino a ieri. Queste conferme sono arrivate con l’aggiornamento serale dei principali modelli matematici che sono riusciti ad elaborare una linea previsionale abbastanza univoca e veritiera.

Nessun’ondata di gelo storico ma semplicemente avremo a che fare con una forte irruzione artica incisiva ma di breve durata che infatti riuscirà a portare un po’ di neve, venti forti e un forte calo termico grossomodo nel week-end. Pertanto risulta essere stata errata la lettura previsionale dei modelli matematici ECMWF e UKMO seguita sino a ieri ( vedete qui).

Irruzione artica nel week-end – Elaborazione del modello matematico GFS

L’irruzione artica si compierà fra sabato e domenica grazie al momentaneo ma efficace blocco anticiclonico che si instaurerà sull’Atlantico orientale. La discesa di aria fredda provocherà un forte calo termico su tutta Italia anche di 15°C, un calo che si farà sentire maggiormente sui settori adriatici dove soffieranno forti venti marittimi. L’aria molto fredda alle alte quote (giungeranno isoterme vicine ai -35°C a circa 5000m) innescherà forte instabilità su gran parte delle regioni adriatiche centro-meridionali e sul Sud Italia fra sabato e domenica. La neve si farà vedere dapprima a quote collinari al Centro (Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio) nella giornata di sabato, per poi presentarsi anche a quote molto basse (100/200m) a partire dalla notte fra sabato e domenica quando giungerà aria ancora più fredda nei bassi strati.
I fiocchi bianchi potranno imbiancare le basse quote di Abruzzo, Molise, Puglia centro-settentrionale e Basilicata, mentre su Sicilia e Calabria la quota neve sarà superiore ai 500 m. Molto difficile al momento il coinvolgimento delle coste a causa della presenza dei forti venti marittimi che inevitabilmente faranno aumentare le temperature dato il mare ancora caldo. Non sono esclusi forti rovesci di gragnola!
Clima secco e freddo al Nord e sui settori tirrenici centro-settentrionali.

Se per questo week-end è stata trova una linea di tendenza abbastanza univoca lo stesso non lo si può dire per i giorni seguenti : il collasso del blocco anticiclonico avverrà (elemento intuito dal modello matematico GFS) e ciò comporterà un miglioramento del tempo lunedi, ma persiste ancora incertezza su ciò che potrebbe avvenire subito dopo. Infatti non è da escludere la nascita di una nuova pulsazione azzorriana che andrebbe a ripristinare il blocco anticiclonico con inevitabile nuovo ingresso gelido verso l’Italia entro la fine della prossima settimana. Ma al momento si tratta solo di ipotesi…

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Articolo di Raffaele Laricchia


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