Previsioni Meteo : flusso zonale in ripresa fino a fine mese, poi nuovo tracrollo del vortice polare?

Previsioni Meteo/ Dopo la sfuriata artica dei giorni scorsi che ha investito le regioni del Centro-Sud apportando neve e tanto freddo, le condizioni meteorologiche sembrano pian piano volgere al miglioramento grazie ad un ricompattamento del vortice polare.

Quest’ultimo, dopo aver sfiorato il valore AO (Artic Oscillation) di ben -5, sta vivendo una fisiologica ripresa che lo riporterà su valori positivi a partire dalla prossima settimana e con grande probabilità sino al termine del mese di Gennaio.
L’Artic Oscillation infatti toccherà molto probabilmente i valori +3 e +4 entro la fine del mese, segno di un netto ricompattamento del vortice polare, seppur momentaneo.
Ciò comporterà la ripresa del flusso zonale sull’Oceano Atlantico e sull’Europa, ovvero condizioni bariche decisamente statiche e monotone caratterizzate da continue ondate di maltempo di stampo atlantico e artico sull’Europa settentrionale ( segnatamente Islanda e Scandinavia) e ampie aree di alta pressione sia di stampo azzorriano che di stampo africano sull’Europa meridionale. Insomma una situazione molto simile a quella vissuta fra i mesi di novembre e dicembre.

Questa fase dai connotati tipicamente primaverili per quel che riguarderà l’Italia avrà tuttavia vita breve : si tratta infatti di una fase quasi “obbligatoria” e di breve durata in cui il vortice polare ripristinerà la normale circolazione compiendo un travaso di aria fredda dall’area canadese a quella polare e nord europea.

Dai primi di Febbraio pare sempre più probabile infatti il nuovo tracollo del vortice polare con un indice AO che da valori positivi potrebbe rapidamente precipitare sin sui valori negativi raggiunti nei giorni scorsi.
Questo forte indebolimento del vortice polare permetterà la nuova attivazione dei flussi di calore verso le alte latitudini, in primis l’onda pacifica (wave 1), con conseguente nuove discese di aria gelida verso le basse latitudini, anche in Europa.

Il tutto potrà essere supportato anche dal fortissimo rallentamento dei venti zonali stratosferici dalle quote di 1 hpa a 60 hpa da circa 80 m/s ad appena 10-20 m/s, in graduale propagazione verso la troposfera atteso nella prima settimana di Febbraio. Questo forte rallentamento del vortice polare stratosferico potrebbe destabilizzare in maniera definitiva quello troposferico ( cosa non avvenuta in questo Gennaio), garantendo una seconda parte invernale decisamente fredda e nevosa su molte aree dell’emisfero boreale. (Ovviamente su quest’ultimo punto ci vorranno moltissimi ulteriori chiarimenti, in quanto non è assolutamente certo il “contatto” ed il conseguente condizionamento fra stratosfera e troposfera).

Zonalità sino al termine di Gennaio – MAPPA del modello GFS per venerdì 29 che mostra vaste aree di alta pressione sull’Europa meridionale


Articolo di Raffaele Laricchia


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