Previsioni Meteo : possibile importante cambiamento con Febbraio. Ci saranno occasioni per gelo e neve?

Previsioni Meteo, analisi modelli/ L’alta pressione delle Azzorre ha nuovamente preso possesso del Mediterraneo centro-occidentale, Italia compresa, dopo il nuovo ricompattamento del vortice polare compiutosi nel corso della scorsa settimana.

Proprio come avvenuto fra i mesi di Novembre e Dicembre, l’Italia sta vivendo nuovamente un periodo governato da un clima tipicamente autunnale, caratterizzato da belle giornate al Sud e nebbie/nubi basse al Centro-Nord, specie sui versanti tirrenici.
Questa situazione di massima staticità è dettata dalla presenza di una forte zonalità, ovvero lo scorrimento in senso parallelo delle correnti fredde artiche solo alle latitudini sub-polari (quindi dalla Scandinavia in su), impedendo lo sviluppo di onde di calore meridiane in Atlantico.

L’alta pressione dunque continuerà a persistere sull’Italia e gran parte dell’Europa centro-meridionale sin quando non verrà a “spezzarsi” il freddo nastro trasportatore che ore percorre l’Atlantico da ovest verso est, proseguendo verso l’Europa settentrionale e via via verso il Polo Nord.

Quando la svolta? In un contesto molto simile fra l’Autunno e l’inizio dell’Inverno, abbamo dovuto attendere ben due mesi prima di assistere allo scompattamento del vortice polare e alla conseguente interruzione della zonalità atlantica grazie allo sviluppo di celle di alta pressione nel cuore dell’oceano Atlantico (che hanno poi determinato l’irruzione artica sul Centro-Sud a metà Gennaio).
Questa volta i tempi potrebbero essere decisamente più brevi in quanto il vortice polare non si è mai totalmente ricomposto e l’onda calda pacifica (wave 1) sta già nuovamente tentando di disturbarlo pesantemente.
Questi disturbi, probabilmente sollecitati dal un fortissimo calo dei venti zonali in stratosfera, nel corso dei prossimi giorni andranno a destabilizzare sempre più il vortice polare sino ad interrompere il flusso zonale attualmente attivo sull’Europa.

Di questa idea sono i principali modelli matematici come GFS, UKMO e ECMWF, i quali ipotizzano un forte rallentamento in area Atlantica della corrente a getto. Con questo rallentamento, la corrente a getto andrebbe ad ondularsi andando a creare scambi meridiani via via sempre più netti e duraturi.  In queste circostanze è molto probabile assistere entro la prima decade di Febbraio a forti e rapide irruzioni di freddo e neve verso il Mediterraneo e l’Italia e addirittura ad una successiva chiusura continentale verso il Centro-Sud (ovvero un’irruzione gelida da est).
Ovviamente data la distanza temporale al momento parliamo solo di ipotesi a bassa probabilità, in quanto i primi netti segnali di un reale disturbo del vortice polare inizieranno a vedersi solo da fine mese.

Ipotesi del modello GFS per i primi giorni di Febbraio. Possibile iniziale ondulazione della corrente a getto atlantica, con possibilità di elevazione dell’anticiclone delle Azzorre verso latitudini settentrionali e conseguente discesa di aria fredda verso l’Italia


Articolo di Raffaele Laricchia


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