Previsioni meteo : marzo da confusione totale, i modelli non trovano alcun punto d’incontro. Che tempo ci aspetta?

Previsioni meteo / Il mese di marzo sta regalando un inverno in ritardo con nevicate anche a basse quote solamente al nord Italia. Le temperature hanno subito un lieve calo e la primavera non ne vuole sapere di partire, a causa anche di un debole vortice polare che porta irruzioni artiche in continuo. Inoltre, un anticiclone che ha dominato l’inverno ormai passato resta stabile alle basse latitudini dando il via libera a continue perturbazioni provenienti dall’Atlantico. Questa fase di dinamicità, quindi, non permette di trovare un punto in comune tra i vari modelli matematici meteorologici più importanti, come l’ECMWF, il GEM e il GFS.

Modello ECMWF : il modello europeo ECMWF, di fatti, rappresenta una fase di instabilità al nord Italia con l’irruzione di aria ancora fredda che porterebbe nevicate anche in pianura soprattutto sul versante adriatico. L’anticiclone delle Azzorre resta, quindi, ai confini dell’Europa continentale prendendo solamente il Portogallo e posizionandosi a ridosso delle isole britanniche favorendo, così, la discesa di aria artica dalla Russia.

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Qui le mappe dei tre modelli

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Modello GEM : il modello canadese GEM, invece, porta l’anticiclone delle Azzorre sull’Europa centrale, tra la Germania e i paesi scandinavi toccando anche parte d’Italia (praticamente il nord). Questa configurazione barica, però, porta ancora a irruzioni di aria artica che investe la penisola italiana specie all’estremo sud, sullo Ionio, con un minimo barico di 1010 hPa.

Modello GFS : il colpo di scena, però, è dato dal modello americano GFS in quanto prevede una fase di stabilità e bel tempo grazie all’anticiclone delle Azzorre che si posizionerà nell’Europa settentrionale prendendo comunque tutta la penisola italiana isolandola, quindi, da possibili irruzioni artiche e da perturbazioni atlantiche.

Di conseguenza è molto difficile capire quale dei tre modelli abbia ragione, anche considerando la distanza temporale che ci separa dal 17 marzo, target per cui è stata fatta la seguente analisi. Ovviamente noi vi terremo aggiornati nei prossimi editoriali sull’evolversi di questa situazione.


Articolo a cura di Alessio Colella

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