Disastro ambientale Genova: il petrolio causa moria di animali

Nelle ultime ore sono proseguite a Genova le operazioni dei tecnici specializzati chiamati dall’azienda Iplom, nel tentativo di limitare il più possibile i danni causati dalla rottura di condutture che trasportano petrolio, avvenuta nella serata di Domenica.

La preoccupazione è soprattutto quella che il greggio, giunto nel Polcevera, che sfocia in porto, arrivi in grandi quantità in mare aperto. Dalle prime luci di stamane squadre di tecnici specializzati di ditte chiamate dalla società Iplom stanno operando con autospurghi e ruspe nei pressi delle barriere create ieri con le panne, dove si è accumulato più greggio.
In mare invece operano ancora i militari della Capitaneria del Porto con motovedette e gommoni che stanno effettuando un monitoraggio per controllare che le tracce di greggio giunte in porto non escano aldilà della diga foranea e, quindi in mare aperto. Il greggio che ha raggiunto il mare è rimasto all’interno del porto di Genova, senza oltrepassare la diga foranea, che divide lo scalo dal mare aperto. E’ quanto è emerso stamani dopo un secondo sopralluogo degli ispettori dell’Arpal in mare e sul luogo dell’incidente.

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Gli esperti assicurano di stare tranquilli per la salute dell’uomo, ma intanto si segnalano morie di pesci e seri problemi per la fauna locale. Il petrolio sta mettendo in pericolo molti uccelli che vivono nei torrenti interessati: 27 germani reali, coperti di greggio e incapaci di volare, sono stati soccorsi, ma molti di loro sono in gravi condizioni per avere respirato petrolio in grandi quantità. Un germano reale coperto di petrolio è stato segnalato alla guarda zoofila Gian Luigi Termanini dai portuali del terminal Messina, nel porto di Genova, e conferma che il greggio è arrivato in mare, dentro lo scalo, fra i moli.

Una moria di pesci è segnalata alla foce, dove sono affiorati cefali e altre specie di pesci che vivono in mare nei pressi del torrente Polcevera. Più a monte, nel rio Pianego e nel Fegino, vicino alla zona del guasto, gli abitanti segnalano una moria di rane.

“In considerazione della criticità della situazione il Comune si riserva di chiedere alla Regione Liguria lo stato di emergenza. L’amministrazione sta valutando tutti gli aspetti connessi alle responsabilità di quanto accaduto. Cioè se vi siano stati comportamenti evitabili che hanno arrecato danni all’ambiente. Questo per tutelare nella maniera migliore possibile gli interessi della collettività”


Articolo di Francesco Ladisa


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