Terremoto fra Lazio e Marche : gravi danni in provincia di Macerata. Tanti crolli e black-out

Case crollate, abitazioni inagibili, vittime, feriti e migliaia di evacuati : è questo il tragico bollettino da guerra che arriva dall’Appennino centrale, esattamente fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dopo la fortissima scossa di terremoto di magnitudo 6.0 di stanotte.

Tanti i danni in provincia di Macerata : dalle prime ricognizioni dei vigili del fuoco si evidenzia che a Macerata sono crollati vari cornicioni in diversi punti della città (problemi anche alla chiesa di San Giovanni, che è stata transennata), mentre a Monte San Giusto ci sono evidenti crepe interne in due palazzine ed è crollato un tetto nel centro storico. È crollata una casa anche ad Apiro, ma per fortuna si tratta di un’abitazione disabitata. Problemi alla casa di riposo di Mogliano che presenta evidenti, ma al momento non è stata evacuata.

A Treia lesioni sulle facciate esterne della cattedrale e della chiesa dei Frati Minori. Case lesionate anche a Pollenza e a Caldarola dove sono rimaste danneggiate due abitazioni in via Villa d’Aria. Diversi i danni a Tolentino: oltre alle lesioni del camino dell’ex fornace Massi, si registrano sette abitazioni danneggiate: lesioni anche al cornicione del Municipio e alla chiesa di San Francesco, mentre è crollata una porzione del soffitto della chiesa dei Cappuccini. A Penna San Giovanni dodici abitazioni nelle contrade Colle San Lorenzo, Magli e Saline sono danneggiate. A Montelupone il Comune è inagibile e la ditta Astra Argenti lesionata.

A Monte San Martino un’abitazione disabitata è crollata in contrada Santo Stefano. Sarnano conta tre abitazioni lesionate nelle contrade Piobbico, Giamperetto e Stinco; è crollata una casa disabitata in contrada Schito, mentre ci sono importanti lesioni alle strutture del centro diurno residenziale, al momento evacuato. Due case, fortunatamente disabitate, sono crollate a Gualdo in contrada Zazza. Grave la situazione a San Ginesio: i vigili del fuoco hanno riscontrato lesioni in tutte le chiese, rese inagibili; crepe in due abitazioni e crollata di una casa disabitata.

A Sant’Angelo in Pontano ci sono lesioni al monastero delle suore di Santa Maria delle Rose, mentre a Loro Piceno sono lesionate la merlatura della torre Rocca San Filippo e la chiesa Collegiata di Sant’Angelo. Tra le situazioni più critiche c’è quella di Castelsantangelo sul Nera, con serie lesioni alla casa di riposo, al momento evacuata, e il crollo di alcune casa disabitate nelle frazioni Gualdo e Spina di Gualdo. A Fiastra è crollata parte di un’abitazione, mentre è lesionata la chiesa parrocchiale di San Lorenzo in Colpolina, oltre a diversi edifici pubblici e abitazioni del centro. Una parete del monastero di Santa Chiara è crollata a Camerino. Tra i centri più danneggiati c’è Ussita dove il palazzo comunale è stato dichiarato inagibile, mentre si registrano lesioni alla struttura religiosa Arsini. A Pievebovigliana sono state evacuate sei case nella frazione Frontillo di Sopra.

Da : ” ilrestodelcarlino”.

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Articolo di Raffaele Laricchia


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