Differenze fra terremoto sussultorio e ondulatorio : come si manifestano e quali le conseguenze?

Quando avvertiamo una scossa di terremoto spesso ci poniamo la domanda : è stata ondulatoria o sussultoria? Spesso si fa anche molta confusione e non si riesce a capire quale effettivamente sia la più pericolosa, in termini di danni, fra le due.

Cominciamo col dire che non si tratta di due tipi di terremoti differenti, bensì di una diversa percezione delle onde sismiche generate dal punto di rottura. Quindi un terremoto può essere avvertito in maniera sussultoria e in maniera ondulatoria e già dal termine stesso possiamo farci un’idea del loro significato.

Un movimento sussultorio è uno scuotimento che avviene in senso verticale, quindi dal basso verso l’alto, che si avverte principalmente nell’area epicentrale di un terremoto, quindi sulla verticale del punto ipocentrale del sisma ( ovvero nel punto del sottosuolo dove è stata liberata l’energia ).
Un movimento ondulatorio è un movimento prevalentemente orizzontale che provoca l’oscillazione di oggetti e case, dando l’impressione di trovarsi su una barca col mare mosso.

Dando per scontato che il livello di distruzione e di danni è direttamente collegato alla magnitudo del sisma e al tipo di sottosuolo, sia un terremoto sussultorio che uno ondulatorio sono in grado di provocare danni anche notevoli. Nel dettaglio :

– un terremoto sussultorio di debole-moderata entità può essere ben percepito con tremori, vibrazioni e boati ma molto raramente provoca danni. Al contrario quando l’onda sismica crea un movimento sussultorio nell’area epicentrale, quindi dove abbiamo la massima intensità del sisma, è in grado di sgretolare le abitazioni come abbiamo potuto constatare durante gli ultimi avvenimenti.  Durante una scossa di magnitudo 6.0 a soli 4 km di profondità che genera un movimento sussultorio, con molta facilità possono cadere oggi e abitazioni, proprio perhè vengono sobbalzati con molta violenza.
– un terremoto ondulatorio anche di moderata entità è in grado di far cadere oggetti a causa del movimento oscillatorio. Un movimento ondulatorio del terreno in presenza di alta magnitudo genera danni enormi, mentre a maggior distanza dall’epicentro potrebbe provocare il crollo di strutture precarie e la caduta di numerosi oggetti, cosa che con un terremoto sussultorio non dovrebbe accadere.

Insomma le percezioni del sisma, che siano sussultorie od oscillatorie, possono risultare entrambe distruttive nell’area epicentrale in quanto non rappresentano l’aspetto principale che quantifica la potenza di un terremoto.  Solo ad una maggior distanza dall’epicentro possono creare delle differenze.
Come detto poc’anzi la potenza e la intensità, in termini di danni, di un terremoto è data dalla magnitudo, dal tipo di terreno e dal tipo di struttura :
– in presenza di sottosuoli compatti con roccia resistente, l’onda sismica viene parzialmente attutita e quindi il terremoto tende a perdere una parte della sua forza.
– in presenza di sottosuoli non compatti, quindi maggiormente elastici, l’onda sismica tenderà addirittura ad amplificarsi, riuscendo a volte anche a raddoppiare la propria potenza in superficie.
costruzioni in legno sono più resistenti rispetto ad una costruzione in cemento. Entrambe sono ancor più resistenti rispetto ad una costruzione in mattoni.

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Articolo di Raffaele Laricchia


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