Depressione tropicale nel golfo di Biscaglia : il ciclone visto dal satellite ( VIDEO )

Ieri vi parlavamo in questo articolo dellla possibile formazione di un TLC, ovvero un ciclone tropicale in piena regola nel golfo di Biscaglia, ovvero lo specchio d’acqua dell’Atlantico che bagna la Francia meridionale e la Spagna settentrionale.

Qui è giunta una vasta massa d’aria fresca di origine nord atlantica : all’interno di questa massa fresca si è sviluppata un’intensa bassa pressione che nell’arco di poche ore è subito è voluta in una depressione tropicale. Come potete ben notare dalle immagini satellitari diffuse da Sat24.com che vi mostriamo si tratta di una struttura molto simile ad un uragano in miniatura, con occhio del ciclone ben definito e nubi a spirale attorno ad esso.
Nonostante ciò non è stato raggiunto il livello di “TLC” che sino a ieri sera era nelle corde : ad impedire al vortice di raggiungere lo stadio “finale”, ovvero quello di un ciclone tropicale, è stata la bassa intensità dei venti attorno all’occhio del ciclone. Dopo gli ultimissimi rilevamenti è emerso che la massima velocità raggiunta è stata di appena 73 km/h medi ( non di raffica), che non basta ad un vortice ciclonico di essere catalogato come ciclone tropicale. Tuttavia la presenza di molte altre condizioni ci permette di catalogarla come ” depressione tropicale”.

Depressione tropicale nel golfo di Biscaglia, fra Spagna e Francia.

Ricordiamo che i venti sostenuti devono raggiungere i 110 km/h (non di raffica) per poter parlare di Ciclone Tropicale. Altri fattori ben evidenti in questa depressione tropicale sono : la presenza di un’occlusione del fronte freddo che ha sviluppato un evidente occhio del ciclone con cumuli torreggianti attorno ad esso; la presenza di un “Warm Core” nell’occhio del ciclone, ovvero un cuore con temperature più alte di oltre quattro gradi rispetto alle aree circostanti dove circola l’aria fredda. Ricordiamo che il cuore caldo del ciclone è dato sia dal calore rilasciato dalla superficie marina e dal calore latente o l’energia liberata dalla condensazione dell’aria man mano che sale di quota formando le nubi. Al centro di questa piccola tempesta l’aria calda si distribuisce in maniera verticale, provocando un aumento dell’instabilità e una netta diminuzione della pressione, dando così vita all’occhio del ciclone.

Cosa succederà nelle prossime ore? Questa depressione tropicale effettuerà il “landfall” sulle coste europee perdendo quasi totalmente la propria energia. Il fronte freddo che alimenta il vortice giungerà entro domani sulla nostra penisola arrecando un sensibile guasto del tempo specie al centro Italia dove ci aspettiamo violenti temporali.

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Articolo di Raffaele Laricchia


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