Emilia Romagna : invasione di ragni tra Ferrara e Ravenna. Preoccupazione fra la gente

Una vera e propria invasione di ragni e ragnatele sta interessando l’Emilia Romagna in queste ultime settimane come forse mai era avvenuto prima d’ora. Un fenomeno che potremmo definirlo “spettacolare” e allo stesso tempo inquietante : un’interminabile distesa di ragnatele è ben visibile in numerosi punti fra ferrarese e ravennate, in particolar modo lungo l’argine “Agosta” tra Comacchio e Anita.

Dall’indagine effettuata dai laboratori di entomologia di Reggio Emilia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (Ispra) emerge che “è stata esclusa ogni fonte di pericolo sia per la salute sia per la sicurezza delle persone, perché la specie di ragno che ha originato il singolare fenomeno non è velenosa”.

Informato del fenomeno, il comandante della Polizia provinciale di Ferrara, Claudio Castagnoli, nei giorni scorsi ha interpellato l’Ispra, il cui personale ha immediatamente prelevato quattro campioni per sottoporli alle adeguate analisi : è emersa la presenza di un Opiliones (Opilionide), di due ragni appartenenti alla famiglia Araneidae e di un ragno appartenente alla famiglia Tetragnathidae.

Questi generi di ragni trovano confortevoli i tronchi degli alberi o le aree paludose e umide. Possono essere trovati anche nelle abitazioni ma generalmente non mordono l’uomo se non molestati. Fortunatamente il loro morso non è pericoloso.

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Articolo di Raffaele Laricchia


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