Matthew porta morte e distruzione: a rischio 4 milioni di bambini

Continua l’avanzata verso Nord dell’uragano Matthew, nell’area caraibica ad Est della costa americana. Nella giornata di ieri la tempesta ha attraversato Haiti, portando piogge torrenziali e venti fino a 250 km/h, con conseguenti danni ingenti e anche vittime.

Il sud di Haiti è praticamente isolato dopo il crollo di un ponte che lo collega alla capitale Port-au-Prince. L’Onu ha lanciato l’allarme: il Paese si trova ad affrontare “il più grande evento umanitario” dal terribile terremoto del 2010. Almeno 10mila persone sono ospitate nei rifugi e ci sono notizie di ospedali strapieni nei quali scarseggia l’acqua potabile, ha detto Mourad Wahba, rappresentante speciale Onu per Haiti. L’Unicef ha avvertito che quattro milioni di bambini sono esposti alle conseguenze dell’uragano, con il rischio di contrarre malattie dall’acqua contaminata. Si rischia dunque un vero e proprio disastro umanitario.

Le notizie più recenti riportano un bilancio di 7 vittime, fra Haiti e repubblica dominicana. Intanto anche Cuba e in particolare la zona orientale del paese è sotto la furia di Matthew. Inondazioni si sono verificate a Holguin, una delle città più importanti, con interruzione dell’energia elettrica in molti punti. Si tratta di un uragano di grande “pericolosità”, ha ricordato il responsabile del centro pronostici dell’istituto meteo dell’Avana, Jose’ Rubiera, mentre i media sottolineano che é il ciclone tropicale più potente a colpire la zona caraibica dal 2007. Ora Matthew punta la Florida, dove è massima allerta.

 

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Articolo di Francesco Ladisa


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