Terremoto fra Umbria e Marche : numerosi crolli e danni enormi fra Visso, Ussita, Preci, Camerino, Castel Sant’Angelo

Sequenza di terremoti al centro Italia/ È cominciata la conta dei danni provocati dalle due forti scosse di ieri sera al centro Italia, con epicentro fra maceratese e perugino. I centri più colpiti sono Preci, Visso, Ussita, Camerino, Castel Sant’Angelo sul Nera e Castelluccio di Norcia, dove sono stati numerosi i crolli parziali e totali a seguito del sisma più forte, quello di magnitudo 5.9 avvenuto alle 21.18.

Fortunatamente non ci sono state vittime dovute ai crolli in quanto la popolazione era già riversata per strada grazie alle scosse precedenti. Tuttavia i danni sono incalcolabili al moento in tutti i centri abitati presenti nell’area epicentrale. Di seguito le parole dei sindaci.

VISSO –  Il primo bilanciotto dal sindaco, Giuliano Passaglini : “Due terzi del patrimonio immobiliare è inagibile . La notte è passata in auto o nei prefabbricati costruiti per il sisma del 1997. Anziani, donne e bambini sono stati ospitati per la notte nel centro della Croce Rossa, che riutilizza i prefabbricati costruiti come scuole dopo il terremoto del 1997. Oltre alle brande per dormire, è stata allestita una cucina da campo che ha dato bevande calde e cibo per tutta la notte.”

CASTEL SANT’ANGELO SUL NERA – Ha usato toni apocalittici anche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci: “Aspettiamo che dio si calmi”, ha detto ieri all’Ansa. “Ho visto crolli, il centro storico è immerso in una nuvola di polvere e ci sono danni anche nelle frazioni”. La notte, prosegue il primo cittadino, “è passata nel silenzio più assordante”, molti degli sfollati in macchina, “è un continuo sciame sismico, sembra un temporale, è il classico ululato del terremoto che qui in montagna terrorizza”. Castelsantangelo “non è raggiungibile. Ci sono massi enormi ai lati della carreggiata, si viaggia con cautela. Purtroppo la montagna si è mossa, si è mossa tanto”.

CAMERINO –  Il sindaco, Gianluca Pasqui: “È una situazione drammatica, fortunatamente non abbiamo vittime ma il centro storico è stato dichiarato zona rossa, gli sfollati sono molte centinaia”. Nella notte è stato evacuato anche il carcere e una quarantina di detenuti sono stati trasferiti nel penitenziario romani di Rebibbia. Il sindaco fa un primo bilancio dei danni, che sono ingenti: “Il centro storico è distrutto, non è raso al suolo ma ci sono stati alcuni crolli. Tutti gli edifici hanno lesioni importantissime. Siamo in grande difficoltà.

PRECI – “Danni aggravati”, ma nessuna vittima. Il sindaco di Preci Pietro Bellini parla di “notte da incubo” e ringrazia la Protezione Civile per i soccorsi.

USSITA – Il sindaco Marco Rinaldi :  “È stato un terremoto fortissimo, apocalittico, la gente urlava per strada”. “Il nostro paese è finito. Sono crollati tratti delle mura di cinta, abbiamo crolli diffusi in tutto il territorio e alcune frazioni isolate, che non riusciamo a raggiungere”. A Ussita non ci sono vittime ma “penso che almeno l’80% degli edifici sia stato colpito”.

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Articolo di Raffaele Laricchia


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