Terremoto: INGV, pubblicato aggiornamento sismico e approfondimento

Terremoto, INGV – Nella giornata di ieri, alle ore 16:00, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha pubblicato un aggiormento della situazione sismica e un approfondimento riguardante le dinamiche di questo terremoto. In questo articolo ripoteremo le parti più importanti.

Dopo l’evento del 30 Ottobre alle 07:40 di magnitudo M 6.5, sono stati localizzati circa 200 eventi sismici nella zona al confine tra Marche e Umbria. Alle ore 16:00 (di ieri) erano più di 118 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 15 i terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV. Il meccanismo focale del terremoto di ieri mattina è del tutto simile a quelli dei terremoti precedenti della sequenza, mostrando delle faglie orientate in senso SSE-NNO.Riguardo alla sismicità storica della regione, il terremoto di ieri mattina (30 ottobre 2016, ore 7.40 italiane), localizzato nella zona a cavallo tra le province di Perugia e di Macerata, ha interessato l’area già colpita dalle scosse del 24 agosto e 26 ottobre 2016.

Secondo il catalogo sismico CPTI15diversi terremoti hanno più volte devastato Norcia, Visso e tutte le località che ricadono nell’area nursina (DBMI15). Il terremoto più antico risale al dicembre 1328 (Mw 6.5) ed ebbe effetti valutati al grado 9-10 MCS a Norcia e di 9 MCS a Visso.Un altro evento importante è quello del 12 maggio 1730 (Valnerina, Mw 6.0) che ebbe effetti del grado 9 a Norcia, danneggiando diffusamente tutta l’area tra Visso e Leonessa, nel reatino. Vanno ricordati anche il terremoto del 27 giugno 1719 (Mw 5.6) sempre nei pressi di Preci, dove raggiunse effetti di grado 8 MCS, e quello del 22 agosto 1859 con intensità a Norcia pari al 8-9 grado. Ma il terremoto più importante dell’area della Valnerina è quello del 14 gennaio 1703 (Mw 6.9), un evento catastrofico che devastò decine di paesi nell’Appennino umbro-reatino e fece danni più lievi ma diffusi anche a Roma. Norcia venne rasa al suolo, come Cittareale, Accumoli, Antrodoco e molte altre località tra la Valnerina e il reatino. Infine il terremoto del 19 settembre 1979 (Mw 5.8), l’ultimo fra quelli significativi della Valnerina, causò a Norcia danni gravi (8 MCS), ed effetti di grado 7 MCS a Preci e a Visso, e di 6-7 sia a Ussita che a Castelsantangelo sul Nera. Per consultare la fonte in maniera integrale leggi: Nota INGV: approfondimento sequenza sismica in italia centrale.

Terremoto: INGV, pubblicato aggiornamento sismico e approfondimento

 


Articolo di Luca Mennella

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