Terremoto Centro Italia: suolo deformato per 130 chilometri quadrati

Fra i danni provocati dal violento sisma magnitudo 6.5 del 30 Ottobre (gravissimi quelli a edifici e patrimonio artistico), ci sono anche quelli arrecati alla morfologia del territorio.

Danni importanti come spiegato dal direttore del Cnr-Irea Riccardo Lanari: l’analisi dell’area deformata dal sisma, eseguita in “condizioni abbastanza critiche” a causa di folta vegetazione, ha portato a constatare “una deformazione del suolo che si estende per un’area di circa 130 chilometri quadrati, con uno spostamento massimo di almeno 70 cm localizzato nei pressi di Castelluccio”. Questo, in estrema sintesi, quanto emerge da una analisi delle immagini radar della costellazione Sentinel-1 sugli effetti del terremoto del 30 ottobre che ha colpito le province di Macerata e Perugia.

Fractures on the road in Pescara del Tronto after the strong earthquake in central Italy, 30 October 2016.
ANSA/ITALIAN FIRE FIGHTERS
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Il lavoro è stato coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile e svolto da un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irea di Napoli) e dell’Ingv, centri di competenza nei settori dell’elaborazione dei dati radar satellitari e della sismologia, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

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Articolo di Francesco Ladisa


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