In arrivo la superluna più grande degli ultimi 68 anni: ecco come fotografarla

Siamo ormai prossimi ad un evento astronomico molto importante: nella giornata di domani avremo una superluna, ancora più grande del solito, come non avveniva da 68 anni.

La Luna, nel suo movimento rotatorio costante attorno alla Terra, si troverà domani al perigeo, ovvero alla distanza minima possibile dal nostro pianeta, e sarà anche in fase di plenilunio. Per tanto sarà ai nostri occhi più grande (circa il 14% rispetto alla Luna piena più piccola) e maggiormente luminosa (circa il 30%), e proprio da questo deriva la denominazione, non scientifica in realtà, di superluna.

Secondo la Nasa la Luna diventerà piena circa due ore dopo il suo passaggio nel perigeo. Raggiungerà il massimo alle 12.24, ora italiana di Lunedì 14 novembre, ma sarà possibile ammirarla come una palla molto grande nel cielo per tutta la serata. Non sarà solo la Luna più vicina del 2016, ma anche quella più grande del 21° secolo.

Purtroppo le condizioni meteo nel pomeriggio-sera di Lunedì potrebbero rendere difficoltosa l’osservazione della superluna in gran parte d’Italia. Una perturbazione transiterà sulle regioni centro-meridionali: attese molte nubi soprattutto al Centro e al Sud, specie sul versante tirrenico, mentre gli abitanti del Nord Italia potrebbero essere più fortunati.

Infine, qualche consiglio per chi volesse immortalare la superluna: munirsi di una macchina fotografica con teleobiettivo (200-300 mm), in grado di effettuare zoom di oggetti a grande distanza, proprio come la luna. Impostare se possibile la macchina fotografica in modalità manuale: se vogliamo fotografare solo la luna usiamo Iso bassi (la luna è molto luminosa!), sui 100-200, velocità dell’otturatore intorno a 1/200 – 1/125 ed esposizione a partire dai 5,6. Naturalmente occorre sperimentare in corso d’opera e scegliere le impostazioni giuste in base a ciò che si vuole ottenere. Con queste configurazioni potremo fare belle foto alla luna ma altri oggetti risulteranno scuri e non compariranno in foto, viceversa la più lunga esposizione usata per i paesaggi “brucia” la luna rendendola un disco bianco: per cogliere dei dettagli della luna e insieme di altri elementi e del panorama (senza ricorrere a photoshop!) si può provare a fare una foto quando c’è ancora un pò di luce in cielo e la luna è bassa sull’orizzonte (domani potremmo anche farcela perchè la luna sorgerà intorno alle 5 del pomeriggio ma si può provare anche oggi con la luna quasi piena che ha comunque il suo fascino).

Le migliori foto con la superluna si ottengono riuscendo a giustapporre nell’inquadratura un elemento “terrestre”, come una serie di case in lontananza, un monumento, un grande albero, e così via. Ovviamente, visto che i due oggetti sono a distanze molto diverse, per avere entrambi a fuoco è necessario che anche il soggetto terrestre sia sufficientemente lontano dal punto di scatto per posizionare il fuoco all’infinito (o lì vicino) tenendo entrambi i protagonisti della foto nel range della profondità di campo ottenibile.

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Articolo di Francesco Ladisa


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