Innovazione e scienza: petrolio dai rifiuti rifiuti biologici umani

Scienza: possiamo ricavare nuovo petrolio direttamente dai nostri avanzi biologici. Una delle strategie migliori dell’uomo nel progresso scientifico è imitare i processi che già avvengono in natura per portare a sé e, a volte, all’ambiente dei benefici. Inoltre, l’ingegno diventa sempre più acuto quando ci si porta al “limite”: uno dei nostri limiti attuali, infatti, è il progredire verso scarsità di risorse e una tra queste è il petrolio. Sebbene si cerchi di contrastare l’utilizzo di questa risorsa ai fini ambientali attraverso le energie rinnovabili ora si è giunti a poter “riciclare” i nostri rifiuti biologici col fine di ricreare in laboratorio il petrolio.

La ricerca è stata elaborata dal Department of Energy’s Pacific Northwest National Laboratory negli Stati Uniti: la tecnica utilizzata è la liquefazione idrotermica, la quale imita le condizioni particolari con le quali la Terra crea il petrolio, a partire da pressioni e temperature elevate (200-300 Bar e circa 350°C). In natura questo processo avviene in milioni di anni, mentre in laboratorio solo nell’ordine dei minuti. Il risultato è simile al petrolio, se non fosse per concentrazioni diverse di acqua e ossigeno. Considerati i rifiuti prodotti solo negli Stati Uniti, questo trattamento potrebbe portare a circa 30 milioni di barili ogni anno (11 litri a persona).

Fonte: PNNL

 

 


Articolo di Giancarlo Modugno

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