Abruzzo sommerso dalla neve: massima allerta per le prossime 48 ore, rischio alluvione

Si fa sempre più difficile la situazione in Abruzzo, a causa delle nevicate abbondanti che insistono ormai da circa 48 ore.

Al momento abbiamo una parziale tregua, con precipitazioni più localizzate, nel nord della regione e fenomeni più attenuati nel resto dell’Abruzzo. Tuttavia le previsioni meteo sono da massima allerta, poichè nelle prossime ore assisteremo ad un nuovo marcato peggioramento atmosferico che andrà ad interessare in maniera più estesa la regione.

Previste piogge intense in pianura e nevicate estremamente abbondanti in montagna e in collina, quindi nell’entroterra, mediamente dai 400 metri in su. Questo fra pomeriggio-sera di oggi e mattinata di Giovedì, con fase più intensa prevista fra stasera e domani sera (Mercoledì).

La situazione più drammatica è nelle province di Teramo e Chieti, dove interi paesi sono isolati e si registrano accumuli impressionanti di neve. Atri, ad esempio, paese a 400 metri di altezza a pochi passi dal mare, è ormai ricoperta da 2 metri di neve. Pesante la situazione anche a Chieti città e frazioni: “La situazione continua ad essere critica, aggravata dalla caduta di molti alberi e rami nonché di alcuni pali della pubblica illuminazione che stanno rallentando le operazioni dei mezzi spazzaneve” , afferma il sindaco. Ma anche molti comuni del pescarese si trovano in difficoltà.

Tra i comuni più colpiti Ari, Bucchianico, Casalincontrada, Miglianico, Orsogna, Ripa Teatina, Roccascalegna, Villamagna (Chieti), Collecorvino, Lettomanoppello, Montesilvano, Manoppello, Roccamorice e Abbateggio (Pescara), Atri, Castilenti e frazioni di Teramo. I danni provocati alle linee elettriche sono ingenti e gli operatori sono a lavoro da ieri per fronteggiare l’assenza della corrente elettrica in migliaia di strade e abitazioni in tutta la provincia.

Rischio alluvione:: date le precipitazioni ingenti attese ancora su gran parte della regione per le prossime 48 ore, con la pioggia che cadrà al di sotto dei 400-500 metri fino a Giovedì, facendo sciogliere anche la neve già caduta, si rischiano gravi criticità per allagamenti ed esondazioni dei corsi d’acqua. E’ concreto il rischio alluvione specialmente per la fascia costiera adriatica e primo entroterra. Al di sopra di questa soglia cadrà ancora tanta neve, con maggiore interessamento questa volta anche dell’aquilano, finora parzialmente risparmiato dal maltempo. Seguiremo passo passo l’evolversi della situazione sul nostro sito e con la nostra pagina facebook.

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Articolo di Francesco Ladisa


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