Campo Imperatore: 3 valanghe spazzano via boschi e tralicci Enel

A Campo Imperatore, nota località turistica sul Gran Sasso, nella giornata di ieri, si sono susseguite almeno 3 valanghe, a causa delle forti scosse di terremoto che hanno mosso montagne e neve fresca, caduta in abbondanza in questi giorni.

Nessuna di queste valanghe, fortunatamente, ha causato conseguenze a persone, come invece successo nel caso della terribile slavina di Farindola all’Hotel Rigopiano, ma non sono mancati i danni.

La grande quantità di neve scesa lungo i pendii della montagna ha portato via almeno 150 metri di bosco, oltre a sradicare due tralicci Enel di media tensione.

A spiegare la situazione è Marco Cordeschi, direttore degli impianti che premette evidenziando che “per le precipitazioni c’era un generico rischio, ma valanghe così grosse hanno un’origine legata ai terremoti. Di solito sono causate da pesi statici della neve – rimarca – Stavolta sono state provocate da forze dinamiche”.

“La prima valanga ha avuto una lunghezza di 2 chilometri e un fronte di 80 metri – spiega Cordeschi – e ha ripercorso la stessa strada di una storica che, nel 1966, distrusse la casa dell’ingegner Colangeli della Provincia.”.

Quanto alla seconda valanga, “sempre con fronte di 80 metri, è stata quella che ha sradicato i due tralicci Enel e ne ha piegato un terzo. Una terza, infine, ha colpito la zona della Portella e ha portato via 150 metri di bosco. L’area si vede chiaramente dall’autostrada A24, è impressionante: è come se fosse una pista da sci in mezzo al verde”.

La zona di Campo Imperatore è rimasta senza energia elettrica.

 

 


Articolo di Francesco Ladisa


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