Cambio orario: a breve scatterà l’ora legale 2017, info e curiosità

Fra pochi giorni sarà il momento di spostare le lancette degli orologi in avanti, nel prossimo week end torna infatti l’ora legale. 

Il cambio dell’ora ci farà salutare l’orario solare attualmente in vigore e farà scattare il periodo dell’ora legale che ci terrà compagnia per tutto il proseguo della Primavera, per l’intera stagione estiva, e l’inizio dell’Autunno, quando avremo nuovamente il passaggio di consegne con l’ora solare.

Il cambio orario (in verità automatico per la maggior parte dei dispositivi come pc, smartphone) ci farà dormire un’ora in meno la notte tra il 25 e il 26 Marzo, quando le 2.00 diverranno le 3.00. In compenso, grazie all’ora legale, i pomeriggi saranno più luminosi, per la gioia di chi ama godersi la luce del sole.

L’ora legale 2017 scatterà alle 2.00 di Domenica 26 Marzo

L’ora legale consentirà di ridurre i consumi di energia elettrica, grazie alla possibilità di sfruttare maggiormente la luce solare nelle ore pomeridiane. L’orario legale non può certamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente “sprecate” a causa delle abitudini di orario. Una lieta notizia anche per le nostre bollette che risulteranno meno salate.

L’ora legale – citando un pò di storia – è stata reintrodotta in Italia nel 1966, dopo la pausa di venti anni dal 1920 al 1940, con l’obiettivo di risparmiare per l’appunto sull’illuminazione elettrica. In origine, nel 1916, l’introduzione era legata ad una misura d’emergenza di guerra.

Già nel 1784, Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, pubblicò un’idea sul quotidiano francese Journal de Paris. In queste riflessioni, Franklin si poneva l’obiettivo di risparmiare sulla spesa in candele ma, per la stravaganza delle proposte (come mettere un cannone in ogni via, che spari un colpo per svegliare gli abitanti), non trovarono seguito. Sostanzialmente Franklin non propose di spostare il tempo, bensì di obbligare, esercitando varie forme di pressione (tassazione delle persiane, razionamento candele, divieto di circolazione notturna, ed una sveglia rumorosa all’alba), a forzare la popolazione ad alzarsi ad orari più mattinieri.

La proposta di spingere la popolazione ad alzarsi prima modificando il riferimento orario, origina da un lavoro dell’entomologo neozelandese George Vernon Hudson. Nel 1895, egli presentò un documento alla Società Filosofica di Wellington, proponendo uno spostamento in avanti degli orologi di due ore. L’idea venne ripresa pochi anni dopo, dal costruttore britannico William Willett, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono il Regno Unito in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità.


Articolo di Francesco Ladisa


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