Oggi 21 Marzo la Giornata mondiale delle Foreste: contrastare il disboscamento vuol dire salvare il pianeta

Oggi, 21 Marzo, è il primo giorno di Primavera (ieri il solstizio), ma anche la giornata mondiale delle foreste. 

Istituita dall’Onu nel recente 2013, la Giornata mondiale delle foreste deve sensibilizzare popolo e governi sull’importanza delle foreste e in generale degli spazi verdi del nostro pianeta. Il tema dell’edizione 2017 è “Foreste ed energia”: il legno è infatti la prima fonte di energia per gran parte del genere umano e fornisce il 40% dell’energia rinnovabile globale. Ma lo sfruttamento del legno deve essere ragionato ed equilibrato. “Salvare le foreste vuol dire salvare il pianeta dai cambiamenti climatici”, sostiene il Wwf.

Le foreste, che coprono un terzo del nostro pianeta, sono vere e proprie “casseforti” di CO2 e giocano un ruolo fondamentale per raggiungere il target “zero emissioni” entro il 2050. Secondo il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, i boschi trattengono 300 milioni di tonnellate di CO2 e il 40% delle nostre emissioni di gas serra a livello globale. Solo in Italia “neutralizzano” circa 90 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Nella nostra penisola, grazie allo spopolamento delle aree montane fino a mille metri d’altitudine, i boschi stanno riconquistando il loro spazio originario, sottratto per decenni da pascoli e campi.

Un problema fondamentale legato alle foreste è il disboscamento illegale: il taglio illegale degli alberi infatti sottrae ben 10 miliardi di euro all’industria e ai proprietari forestali del mondo, oltre a danneggiare naturalmente il pianeta e l’ambiente in cui viviamo, determinando un 25% in più delle emissioni globali di gas serra. E’ quanto denuncia Pefc Italia, il sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile, che però rileva anche un dato positivo: le aziende che scelgono di certificarsi per garantire prodotti sicuri e sostenibili sono cresciute del 15% nell’ultimo anno.

Per salvaguardare le foreste e i boschi del nostro pianeta occorre lottare contro l’incontrollata espansione dell’industria del legname, agricola, di produzione energetica, attività mineraria e contro gli incendi di origine umana. Sono queste le principali cause della deforestazione, che hanno portato alla scomparsa del 7% delle foreste vergini del mondo in appena 13 anni, a partire dal 2000. Per foreste vergini si intendono quelle estese per almeno 500 chilometri quadrati che non presentano segni di attività umana. Nel 2000 coprivano 12.800.000 metri quadrati, nel 2013 11.881.000. Quasi due terzi della perdita (60%) si sono registrati ai tropici, soprattutto in Sudamerica, in Asia sudorientale e in Africa equatoriale.


Articolo di Francesco Ladisa


Ultime notizie Leggi tutte


Lieve scossa di terremoto avvertita a Fiuggi, nel frusinate

Meteo Protezione Civile: il bollettino per domani, Domenica 23 Luglio

INGV sulle scosse al Centro Italia: “livelli di sismicità superiori alla media”

CALO TERMICO: ecco DOVE si farà sentire maggiormente nei prossimi giorni

COMMENTS


Servizi Meteo per Siti - Staff - Cookie-policy - Contatti