Incendio Pomezia, prime analisi: rischio amianto e composti tossici nell’aria

Dopo l’enorme incendio di stamane che ha colpito la fabbrica di stoccaggio Eco X di Pomezia, sono in corso le verifiche dei tecnici specializzati per analizzare gli eventuali danni ambientali della grossa nube di fumo nera alzatasi in cielo dalla struttura.

La Asl Roma 6, elencando gli interventi compiuti oggi, ha dichiarato “possibile la presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto” . Pertanto “è stato richiesto ad ARPA Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale al fine di determinare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse; contestualmente è stato contattato il Centro Regionale Amianto della ASL VT per concordare l’analisi dei campioni ed eventuali ulteriori accertamenti da effettuare”.

Il Cnr sostiene che la natura dei materiali combusti (carta, plastica e materiale di riciclo) “suggerisce la possibilità di un rilascio nell’atmosfera di polveri fini e ultra-fini tipiche di ogni processo di combustione e ricche di composti potenzialmente tossici per la salute: idrocarburi policiclici aromatici e derivati, plastificanti, ritardanti di fiamma, composti organici clorurati, metalli pesanti”. Così Angelo Cecinato, ricercatore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr.

Intanto si invita a tenere chiuse le finestre delle proprie abitazioni nel raggio dei 2 km (leggi qui le precauzioni suggerite dall’Asl).

I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per domare l’incendio divampato questa mattina in un deposito. ”Le fiamme sono sotto controllo – si legge in un tweet che alle 18 fa il punto sulla situazione – Nell’intervento sono impegnati 37 vigili del fuoco e 12 mezzi antincendio”.


Articolo di Francesco Ladisa

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