Messico : tornado si sviluppa a Riva Palacio – VIDEO della formazione della tromba d’aria

Messico/ Un forte temporale si è sviluppato nella giornata di martedi 30 maggio 2017 nell’aria di Riva Palacio, in Messico, dove ha provocato non pochi disagi e danni a causa della grandine e soprattutto della formazione di una tromba d’aria nei pressi di alcune abitazioni.

La supercella ha dato vita a un tornado relativamente intenso che ha scatenato raffiche di vento superiori ai 140 km/h. Nel video che vi mostriamo è possibile osservare l’intero processo di formazione della tromba d’aria dalla nube al suolo.

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Il Tornado, sinonimo di “Tromba d’aria”, è il fenomeno atmosferico a scala locale più violento esistente sul nostro Pianeta. Il fenomeno violento per eccellenza, i cui venti sono anche superiori a quelli originati da un Uragano.
Possono raggiungere anche i 500 km/h, riuscendo a sollevare alberi, automobili, case e treni. I più violenti si formano sulle estese pianure degli Stati Uniti con incredibile frequenza.
Anche in Italia è possibile assistere alla loro formazione (meno violenti rispetto a quanto avviene USA), soprattutto sulla Pianura Padana, catino di energia termica.
Un tornado ha buone probabilità di formarsi nel momento in cui il temporale raggiunge lo stadio di “supercella”, ovvero un temporale con annesso movimento mesociclonico (moto rotatorio della nube, che altro non è che la rotazione che subisce la corrente ascendente dell’ UPDRAFT).
Questo movimento rotatorio viene indotto da elevati livelli di WindShear, ovvero la variazione della velocità e della direzione del vento su una breve distanza verticale (dunque venti di direzione ed intensità differenti alle varie quote della troposfera). Questo movimento rotatorio che assume l’aria, implica una rotazione della corrente di UPDRAFT, ovvero la corrente che richiama l’aria calda e umida dal suolo all’interno del temporale.
Inoltre molto importante per la formazione di un tornado risulta la corrente a getto (Jet Stream), ovvero i venti che soffiano alle alte quote (oltre i 7 km di altezza ad una velocità superiore ai 300 km/h) che, se interagiscono col temporale, riescono a stimolare ulteriormente i suoi moti convettivi intensificandone la rotazione.
Nel centro di questi moti rotatori (immaginate una “colonna” intorno al quale ruota l’aria salendo verso l’alto) si viene a creare una forte depressione (elevata differenza di gradiente barico tra centro e periferia). Se la differenza di pressione supera i 20-30 Hpa l’aria sarà risucchiata verso il suolo e la forte differenza di pressione (concentrata in uno spazio molto ristretto) causerà una violenta circolazione dell’aria, capace di raggiungere i 500 km/h nel caso dei tornado più violenti).


Articolo di Raffaele Laricchia


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