Diavolo di sabbia si forma sulla spiaggia di Ostia: panico e dieci feriti fra i bagnanti

Momenti di panico nella giornata di ieri sul litorale di Ostia, in provincia di Roma, quando attorno a mezzogiorno violente raffiche di vento hanno colpito un lido sul lungomare Amerigo Vespucci.

Il fenomeno è stato improvviso ed ha colto di sorpresa i bagnati che affollavano la spiaggia: sono volati numerosi ombrelloni e sdraio, colpendo diverse persone. Il bilancio è stato di una decina di feriti, per lo più per contusioni, quindi non gravi.

Dalla descrizione dei testimoni e dall’analisi delle condizioni meteorologiche del posto, si può affermare che non si è trattato di una tromba d’aria (o tromba marina), come è possibile leggere su altri siti, ma del cossiddetto diavolo di sabbia, un fenomeno atmosferico simile, ma che per formarsi non necessita di nubi e perturbazioni.

Il diavolo di sabbia (dust devil), frequente nei deserti, ma osservabile anche in Italia in determinati luoghi e condizioni climatiche, si forma a causa di un notevole surriscaldamento della superficie di un suolo secco e caldo che, in presenza di una leggera depressione sovrastante, genera un mulinello di aria che può crescere in dimensioni e in potenza. L’aria surriscaldata, essendo meno densa, per la spinta archimediana tende infatti a dirigersi verso l’alto, richiamando nuova aria dall’ambiente circostante. Se al piccolo vortice è associato un movimento rotatorio derivante dall’ingresso non uniforme dell’aria dai suoi fianchi, questa rotazione si intensifica nello stiramento verticale che l’aria calda subisce durante la sua risalita, a causa della conservazione del momento angolare. Questo avvitamento viene quindi amplificato dando luogo al caratteristico vortice, che poi si sposta sul terreno in funzione dell’afflusso di nuova aria.

Ieri le condizioni ideali per la formazione di questo fenomeno, sul litorale di Ostia, c’erano tutte: avevamo infatti una giornata calda (non molto calda ma piuttosto secca), col sole alto in cielo, venti sostenuti provenienti dall’interno ma anche una leggera brezza costiera. Componente che ha favorito la formazione del movimento vorticoso dell’aria, che ha generato appunto il dust devil (anche se il dust devil può presentarsi anche in condizioni di calma di vento o comunque con leggere venti di direzione irregolare)

La forma richiama molto quella delle tromba d’aria, tuttavia le dimensioni sono molto più piccole e l’altezza del cono di sabbia e polvere non si eleva oltre i 500 metri. La sua energia e di conseguenza gli effetti provocati sull’ambiente, sono in generale limitati, ma in qualche caso possono anche provocare danni agli edifici ed effetti conseguenti sulle persone.


Articolo di Francesco Ladisa


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