Allerta massima negli USA : l’uragano Harvey di categoria 3 minaccia il Texas. Cinque giorni d’inferno

Gli effetti della “Nina” iniziano a mostrarsi anche nell’oceano Atlantico dove iniziano a svilupparsi le prime forti tempeste stagionali. La prima tempesta di fine estate si è sviluppata nel golfo del Messico nelle ultime ore e sta acquisendo estrema potenza grazie alla notevole energia fornita dall’oceano (dopo l’aumento delle temperature superficiali delle acque). La Nina (ovvero il raffreddamento delle acque dell’oceano Pacifico equatoriale, l’esatto opposto de “El Nino”) ha già raggiunto valori notevoli grazie ad un calo termico di circa 2°C  e gli effetti si iniziano ad osservare anche sull’oceano Atlantico dove solitamente solo in presenza di periodi dominati dalla Nina si assiste ad un incremento della produzione di uragani.

Non è un caso che l’uragano Harvey, così ribattezzato dai centri meteo americani, possa diventare una delle tempeste tropicali più potenti degli ultimi 12 anni dopo Wilma e Katrina (2005). L’uragano si è già sviluppato nel cuore del Golfo del Messico (come potete osservare dall’immagine in allegato) ma stando alle previsioni dei più importanti centri di calcolo la tempesta raggiungerà la categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson (che va da 1 a 5).

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È stata diffusa l’allerta massima sulle coste meridionali degli USA, in particolare nel Texas dove l’uragano riverserà gran parte della sua potenza distruttiva. Sono attesi venti oltre 200 km/h con raffiche fino a 230 km/h mentre le piogge risulteranno molto abbondanti per più giorni a causa dello stazionamento dell’uragano nel golfo del Messico. È molto probabile infatti che l’uragano possa stazionare per almeno 5 giorni sulle coste meridionali del Texas arrecando quindi piogge continue e violente oltre che venti tempestosi in maniera pressocchè ininterrotta. I fortissimi venti provenienti da sud provocheranno anche violente mareggiate con onde alte oltre 5-6 metri che potranno provocare ingenti danni sui settori costieri. Inoltre la presenza di forti venti meridionali, in concomitanza con le forti piogge, impedirà il regolare deflusso delle acque piovane verso il mare facilitando di conseguenza alluvioni e inondazioni.

Uragano Haevey visto dal satellite sul Golfo del Messico

DIFFUSA L’ALLERTA METEO – PRIMO EVENTO ESTREMO PER TRUMP

Sarà il primo test per l’amministrazione Trump sulla gestione di un disastro naturale. I governatori del Texas e della Louisiana hanno già dichiarato lo stato di emergenza per un uragano che dovrebbe far sentire i suoi effetti anche sulle vicine coste dell’Alabama e della Florida. Le scene sono quelle di sempre, con le tv americane a martellare in continuazione sui pericoli e sull’evoluzione del fenomeno: ecco quindi le prime evacuazioni di massa, volontarie o obbligatorie, la corsa ai negozi per le provviste, le scuole chiuse, gli ospedali che trasferiscono i pazienti più a rischio, gli aeroporti già a singhiozzo con voli cancellati o in ritardo. Mobilitato l’esercito, con 700 uomini della Guardia nazionale.

Le città maggiormente esposte all’uragano saranno città popolose come San Antonio, Austin e Houston, città quest’ultima che secondo gli esperti potrebbe essere colpita due volte, ossia anche la prossima settimana, dopo che Harvey sarà tornato nel Golfo del Messico riguadagnando forza.


Articolo di Raffaele Laricchia


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