Harvey devasta il Texas : il ciclone tropicale causa 47 vittime. Piogge storiche per gli Stati Uniti

L’uragano Harvey inizia a perdere intensità ma ciò non basta per far cessare le piogge torrenziali che si stanno abbattendo da giorni su gran parte del Texas e degli Stati meridionali degli USA. Il ciclone tropicale ha provocato danni esorbitanti e purtoppo anche molte vittime a causa delle inondazioni.
Sono 47 le persone che hanno perso la vita durante la tempesta, decine i feriti e decine di migliaia gli sfollati. Si tratta di uno degli eventi naturali più disastrosi degli ultimi decenni, soprattutto a livello di estensione delle zone colpite e devastate.
Harvey più potente di Katrina : entrambi sono stati due eventi meteorologici distruttivi, ma l’uragano che ha devastato il Texas entrerà nella storia come il più insistente ed il più produttivo in termini di precipitazioni dato che ha riscritto numerosi record pluviometrici in diverse città texane. Nell’area di Houston sono caduti quantitativi di pioggia impressionanti, addirittura superiori ai 1200 mm in pochi giorni. Diffusamente si registrano accummuli superiori ai 700/800 mm, un dato assolutamente allarmante considerando che la regione è caratterizzata da numerosi paludi e fiumi.
Ecco spiegate le devastanti inondazioni che hanno colpito il Texas, dove numerosi centri abitati anche di grosse dimensioni sono stati allagati e sepolti da metri d’acqua. Anche Houston, quarta città più popolosa dell’America, è stata in gran parte inondata. Queste piogge torrenziali sono state possibili a causa dello stazionamento per più giorni dell’uragano Harvey sul Texas, letteralmente intrappolato sul golfo del Messico nord-occidentale, dove troviamo anche le temperature marine più elevate (addirittura vicine ai 30°C). Questo è senza dubbio uno degli effetti provocati dalla “Nina” nell’oceano Pacifico : il raffreddamento notevole delle acque del Pacifico equatoriale orientale è stato in grado di apportare i propri effetti anche in Atlantico contribuendo all’intensificazione degli Alisei e di conseguenza ad un accumulo maggiore di acque calde sul lato occidentale dell’Atlantico. Il golfo del Messico per la sua conformazione è anche il luogo “ideale” per il ristagno delle acque marine più calde.
Con queste condizioni, Harvey è stato in grado di assorbire quantitativi di energia esorbitanti tali da innescare piogge persistenti e torrenziali che hanno purtoppo devastato il Texas.
ALLARME PER LE ACQUE CONTAMINATE 
Ora l’allarme degli esperti riguarda il rischio di acque contaminate : pesticidi, scarichi, solventi, sostanze chimiche industriali possono finire nell’acqua, avverte l’Environmental Protection Agency (Epa). L’esposizione ad acqua contaminata puo’ comportare problemi intestinali, mal di testa, influenza e patologie piu’ gravi nel lungo periodo. All’indomani di Harvey “chiunque abbia questi sintomi deve immediatamente consultare il medico”, ha ammonito dell’Epa, perche’ i rischi di infezioni batteriche sono molto seri.
 Il presidente Donald Trump sabato sara’ a Houston e in altre aree danneggiate dall’uragano Harvey insieme alla first lady Melania. Lo ha precisato il vice presidente, Mike Pence, parlando a Corpus Christi.
ALTRO URAGANO IN ARRIVO?
Non ci sarà tregua per gli Stati Uniti : nonostante Harvey debba ancora esaurirsi, un nuovo temibile uragano, denominato Irma, si sta sviluppando nelle calde acque dell’Atlantico centrale ed è pronto a raggiungere gli USA. Questa volta gli Stati a rischio saranno quelli sud-orientali e potrebbero ritrovarsi sotto venti tempestosi e piogge torrenziali entro i prossimi cinque giorni. L’uragano, attualmente di categoria 3, potrebbe raggiungere addirittura la categoria 4, eguagliando Harvey.


Articolo di Raffaele Laricchia

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