Uragano Maria lascia i Caraibi e raggiunge la East Coast : arriverà in Europa a inizio ottobre

La costa orientale degli USA sferzata dall’uragano Maria. A breve verso New York e ad inizio ottobre anche in Europa! Le ultimissime…

Dopo aver devastato i Caraibi e in particolare Porto Rico, provocando ben 30 vittime e distruzione su vasta scala, l’uragano Maria si sta muovendo verso nord, costeggiando l’intera East Coast americana. L’allerta ora riguarda gli Stati orientali degli USA dove l’uragano continuerà a dispensare piogge forti e venti tempestosi, almeno sino a giovedi 28.

Il ciclone tropicale colpirà marginalmente gran parte della East Coast, in particolare nord Carolina, Virginia, New York e per finire anche il settori canadesi sud-orientali. A quel punto l’uragano avrà perso quasi totalmente le sue caratteristiche di “ciclone tropicale” perdendo non solo molta energia ma anche la sua struttura di auto-alimentazione con cuore caldo. Questo a causa dell’abbassamento costante della temperatura del mare che incontrerà nel suo tragitto verso il nord Atlantico.

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Uragano Maria a largo degli USA

Uragano Maria a largo degli USA

Cosa succederà successivamente al ciclone Maria? Dopo aver raggiunto il Canada (dove, nonostante la perdita di forza, provocherà piogge molto forti e venti impetuosi), il ciclone verrà agganciato dalla corrente a getto polare che scorre alle alte latitudini, che in questo periodo dell’anno inizia ad affacciarsi verso le aree più temperate con maggior irruenza.

Prima di essere “agganciato” dalla corrente a getto polare, Maria tenderà ad assorbire l’uragano Lee (un altro ciclone tropicale, più piccolo, che viaggerà sull’Atlantico non molto distante da Maria). Assorbendolo tenderà ad amplificare la sua forza e a quel punto, dopo l’aggancio con la corrente a getto polare, viaggerà rapidamente verso l’Europa. In queste condizioni non possiamo più parlare di uragano o ciclone tropicale : Maria diverrà a tutti gli effetti un ciclone extra-tropicale, ovvero un vortice ciclonico molto più vasto e senza cuore caldo, alimentato dall’aria fredda polare. Contemporaneamente la sua forza tenderà a calare notevolmente rispetto alla forma di “uragano”, ma mantenendosi comunque sopra livelli di allerta.

Possibile tragitto del ciclone Maria – potrebbe raggiungere l’Europa ad inizio ottobre. Ogni spago viola corrisponde ad una previsione sulla sua traiettoria. Col passare dei giorni la forbice di possibilità naturalmente si allarga, ma è palese come quasi tutte le ipotesi convergono verso l’Europa nord-occidentale come obiettivo finale del ciclone.

Questa nuova veste di Maria potrebbe non passare inosservata : nei primi giorni di ottobre il ciclone extra-tropicale Maria potrebbe dirigersi sulle coste dell’Europa occidentale, in particolare sull’Islanda e sulla Gran Bretagna dove apporterebbe un severo guasto del tempo. Nonostante non parliamo più di uragani e cicloni tropicali, potremmo ugualmente assistere a venti tempestosi ( con raffiche superiori ai 100 km/h) e piogge di forte intensità su vasta scala)  in quanto si tratterebbe di una depressione molto profonda e molto vasta.

Quasi sicuramente Maria non raggiungerà l’Italia, se non in maniera indiretta nel corso della prima decade di ottobre, ma a quel punto sarà diventata una normale perturbazione tipica delle nostre zone. Il tempo si presenterà comunque instabile sulla nostra penisola a causa di altre perturbazioni atlantiche (VEDI QUI).

Come si forma un uragano? Quali differenze tra ciclone tropicale ed extra-tropicale? LEGGI QUI


Articolo di Raffaele Laricchia


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