Fosso di Cretarola, Abruzzo : il nevaio sopravvive alla bollente estate!

Ce l’ha fatta il nevaio del Fosso del Cretarola, in Abruzzo, a resistere alla lunga estate. Tra le cause della resistenza la conformazione del territorio.

Abruzzo/ Quella vissuta è stata probabilmente l’estate più calda degli ultimi 50/60 anni (una delle più calde di sempre) e ha compromesso fortemente non solo lo stato idrico del Paese ma anche il livello dei ghiacciai alpini. Questo perchè oltre al caldo intenso e quasi ininterrotto, sono mancate anche le precipitazioni tanto da far registrare uno dei periodi più siccitosi degli ultimi decenni in tutta Italia.

Nonostante l’eccezionale estate vissuta, i microclimi riesco sempre a farla franca e lo dimostra l’incredibile resistenza del nevaio del Fosso di Cretarola, situato sull’Appennino abruzzese nel parco nazionale del Gran Sasso a 1440 metri di quota. Nonostante il gran caldo protrattosi per oltre tre mesi, il nevaio si presenta in buone condizioni come potete osservare dalla foto diffusa da “Abruzzo Parks” su facebook. Come mai questo perfetto stato di conservazione della neve nonostante le temperature elevatissime registrate nel corso dell’estate?

Nevaio nel Fosso di Cretarola dopo l'estate 2017 - Fonte : Abruzzo Parks

Nevaio nel Fosso di Cretarola dopo l’estate 2017 – Fonte : Abruzzo Parks

Affinchè un nevaio possa conservarsi in maniera quasi perfetta sono necessarie una serie di circostanze favorevoli come la morfologia del territorio e  la presenza di una conca. Queste conche hanno la funzione di “raccogliere” la neve che cade in inverno permettendo accumuli davvero notevoli (anche di oltre 10 metri). Se oltre a buoni raccoglitori di neve abbiamo anche dei versanti montuosi abbastanza alti nei dintorni allora nella conca non batterà mai il Sole. Dunque la posizione delle conche, come il caso del Fosso di Cretarola, in zone ombreggiate in maniera permanente ha favorito la resistenza del nevaio : a ciò va ad aggiungersi anche la presenza di fogliame, pietre terriccio che nel corso degli ultimi mesi hanno ricoperto l’ammasso nevoso favorendo un bassa penetrazione del calore.
Importante fattore che ha permesso la persistenza del nevaio nel fosso di Cretarola, è una valanga che avvenne la scorsa primavera in quest’area : la valanga permise un aumento considerevole del livello di neve e quindi favorì una sua maggior resistenza alle giornate calde e afose.

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Articolo di Raffaele Laricchia


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