Ciclone Numa nel mar Ionio : è una “tempesta tropicale”, ancora forte maltempo al sud

Continua a roteare su se stesso il ciclone Numa. Tempesta tropicale confermata, a breve anche TLC? Ancora maltempo sulle regioni ioniche.

Maltempo/ Il maltempo continua ad avvolgere il sud Italia dopo una settimana decisamente perturbata e instabile, come da mesi non accadeva. Il responsabile di questo prolungato guasto del tempo è una vasta depressione di origine artica giunta sul Mediterraneo a inizio settimana. Questa depressione, dopo aver raggiunto il Canale di Sicilia, si è pian piano isolata ed evoluta in una struttura depressionaria di tipo tropicale, ovvero ha letteralmente cambiato “vestito”. Se prima si nutriva di aria fredda immessa dalla corrente a getto polare, adesso si auto-alimenta per conto suo grazie al calore assorbito dal mare e grazie al calore latente di condensazione che viene prodotto dalle enormi nubi che si sviluppano nei pressi dell’occhio del ciclone.

Ciclone Numa, la moviola satellitare – Evidente l’occhio del ciclone nel mar Ionio e le nubi a spirale

Insomma adesso abbiamo a che fare con un vera e propria tempesta tropicale che staziona già da diverse ore nel mar Ionio settentrionale, poco a largo del Salento. Ancora difficile affermare se si tratta o no di TLC (Tropical Like Cyclone), ovvero un “ciclone simil tropicale”, lo stadio successivo alla tempesta tropicale. A livello strutturale non cambia nulla, l’unica differenza è data dalla velocità del vento : per essere classificato come TLC il vento deve raggiungere una velocità media di almeno 95 km/h e al momento è impossibile affermarlo data la mancanza di dati a riguardo.
Tuttavia ciò comporta ben poche differenze a livello di effetti sul territorio : il ciclone Numa (così è stato denominato dall’Università di Berlino) sta apportando un severo guasto del tempo dalle prime ore della giornata sulle regioni ioniche, in particolar modo tra Salento e Calabria ionica.

Il ciclone Numa, ora classificato come tempesta tropicale, a largo del Salento

La situazione peggiore è sul cosentino ionico, sul crotonese e lungo le coste meridionali della penisola salentina, specie nell’area di Santa Maria di Leuca, dove le piogge a tratti molto forti e insistenti sono accompagnate da forti raffiche di vento. Un binomio tipico dei cicloni tropicali. L’occhio del ciclone dista pochi chilometri a largo di Leuca e continuerà a stazionare in loco almeno sino a stasera, dopodichè tenderà a muoversi verso la Grecia.
Ciò significa che continuerà a piovere pressocchè senza sosta  sulla Calabria centro-settentrionale e sul leccese sino al termine della giornata, provocando accumuli di pioggia a tratti superiori ai 100 mm di pioggia! Inoltre sono attesi ancora venti forti, con raffiche a tratti superiori agli 80 km/h specie lungo le coste leccesi e nel tarantino. Mareggiate con onde alte anche oltre tre metri continueranno ad interessare le coste orientali e sud-orientali del leccese e le coste ioniche della Calabria. Piogge e rovesci coinvolgeranno anche brindisino e barese sino a stasera, ma con intensità nettamente inferiori rispetto al leccese.
Per un definitivo miglioramento del tempo bisogna attendere domani, quando il ciclone Numa si porterà sulla Grecia.

Cos’è e come si forma un ciclone tropicale? Quali i vari stadi? E le differenze con i cicloni mediterranei? Tutto quel che serve da sapere, leggete QUI >>>


Articolo di Raffaele Laricchia

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