Fortissime nevicate sulle Alpi per l’effetto “STAU”, ma sale il rischio valanghe – Tutte le foto “nevose”

Nevica abbondantemente sulle Alpi grazie all’effetto STAU. Accumuli ingenti oltre i 1500 metri di quota. La situazione e le foto.

Le intense correnti provenienti da nord-ovest che stanno impattando sulle Alpi, responsabili dei venti intensi in atto su gran parte d’Italia,  stanno dando vita al fenomeno dello “stau”. Si tratta di un fenomeno tipico dei rilievi : l’aria che trova sulla sua strada una montagna è costretta a sollevarsi per superarla, così facendo condensa e da origine a nubi e maltempo che spesso sfocia in nevicate abbondanti sulle vette dei rilievi. Successivamente i fortissimi venti in alta quota sospingono le nubi cariche di neve verso i settori alpini italiani (sempre in prossimità dei confini) dove innescano abbondanti nevicate.

Ë proprio ciò che sta avvenendo lungo gran parte dell’arco alpino, specie tra Valle d’Aosta, Lombardia, alto Piemonte e Trentino Alto Adige e Dolomiti. Da ieri si susseguono nevicate abbondanti e persistenti, in particolare lungo le aree di confine dove lo stau è decisamente più abbondante. Discorso diverso per i versanti meridionali delle Alpi e le Prealpi, dove i cieli risultano poco nuvolosi senza fenomeni a causa del “foehn”, l’esatto opposto dello stau. Nevicate decisamente più intense su Svizzera e Austria, ancora meglio esposte alle correnti nord-occidentali, dove troviamo anche fortissime raffiche di vento (impressionante questo video che arriva dall’Austria).

Nelle aree alto atesine nevica fino in fondovalle, mentre in Lombardia i fiocchi bianchi stanno scendendo sin sui 1000 metri di quota. Neve oltre i 1800 metri sulla Valle d’Aosta dove oltre alla neve è in atto una vera e propria tempesta di vento con raffiche prossime a 150 km/h. Gli accumuli variano da zona a zona, ma risultano quasi ovunque molto abbondanti, anche oltre i 70 cm oltre i 1600/1800 metri di altitudine.

L’aumento delle temperature ha permesso una netta risalita della quota neve come avete potuto constatare, per cui è parallelamente aumentato il rischio valanghe sui nostri rilievi (rischio indotto anche dai forti venti che destabilizzano il manto nevoso). Già ieri siamo stati costretti a documentare una tragedia in Alto Adige causata da una valanga.
Il rischio resterà alto anche nei prossimi giorni a causa di un ulteriore aumento termico lungo molte zone alpine, specie nord-orientali e anche in Appennino. 


Articolo di Raffaele Laricchia

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