Clima, Aprile da record! Il più caldo in Italia dal 1800 – tutte le anomalie in Italia ed Europa

Aprile 2018 storico, temperature troppo calde, è stato il mese più caldo di sempre per l’Italia.

Clima / Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle e ora lo confermano anche i dati : il mese di aprile 2018 è stato uno dei più caldi degli ultimi 200 anni in Italia e in Europa. 

È eloquente quanto dichiarato dal centro di ricerca Isac-Cnr che ha confermato un’anomalia termica di ben 3.5°C oltre la media mensile su tutto il territorio nazionale. L’anomalia naturalmente va correlata alla media trentennale di riferimento 1971-2000, ma è stato confermato che si tratta dell’anomalia più importante degli ultimi 200 anni, almeno dal 1800. Insomma l’aprile appena vissuto è stato troppo caldo e soprattutto parecchio avaro di piogge (ben il 55% in meno di pioggia rispetto alla media mensile). Anomalie pesanti per il nord, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia dove si registrano anomalie mensili di oltre 4-5°C rispetto alla media.

Anomalia termica ad Aprile su tutta Italia. I quadratini più rossi indicano un anomalia più pesante, superiore ai 4-5 °C rispetto alla media mensile.

Una situazione che non ha riguardato solo l’Italia ma anche gran parte dell’Europa, soprattutto quella orientale, dove la colonnina di mercurio per diversi giorni si è portata addirittura oltre i 30°C (più caldo anche dell’Italia). Queste temperature così estreme hanno difatti aumentato nettamente l’anomalia termica sull’est Europa, che si è portata anche a oltre 5-6°C rispetto alle medie.  
Che aprile stesse volgendo verso qualcosa di straordinario lo si era anche capito dal tempo anomalo che si registrava in Gran Bretagna : parecchi di giorni del mese sono stati caratterizzati da un Sole limpido ed estivo a Londra (evento decisamente raro) con temperature prossime ai 27/29°C. Addirittura la gente è scesa in spiaggia sulle coste britanniche.

La colpa di questa pesante anomalia termica e idrica è da attribuire all’estrema persistenza dell’anticiclone dapprima di natura azzorriana e successivamente di natura sub-tropicale, il quale ha richiamato aria calda dal nord Africa, mista a polvere desertica, verso gran parte dell’Europa e a tratti anche verso la Scandinavia. L’egemonia anticiclone è stata interrotta solo ad inizio maggio grazie al ripristino delle correnti atlantiche, responsabili dei persistenti temporali di questi giorni.


Articolo di Raffaele Laricchia

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