Il cielo di Dicembre 2014: stelle, costellazioni, pianeti, congiunzioni, meteoriti

Il cielo di Dicembre 2014 / Il cielo di dicembre è dominato, a sud, dalla grande e luminosa costellazione di Orione, dalla luminosa stella Sirio e dall’asterismo del Triangolo Invernale. Orione è in assoluto la protagonista del cielo: la sua caratteristica forma a clessidra, le tre stelle allineate della cintura e la sua posizione a cavallo dell’equatore celeste, ne fanno il punto di riferimento per gli osservatori del cielo di tutto il mondo. Proseguendo a sud-est lungo la linea della cintura, si arriva a Sirio, la stella più luminosa dell’intera volta celeste; a completare il triangolo Sirio-Betelgeuse è Procione, un astro notevole nella costellazione del Cane Minore. A sud di Sirio, il corpo del Cane Maggiore è segnato da una catena di stelle che prosegue verso sud-est, terminante in un triangolo. Più a sud, la parte posteriore dell’antica Nave Argo, la Poppa, è ricchissima di ammassi aperti.

Il Triangolo Invernale, una delle figure più caratteristiche del cielo di dicembre.
A nord del Triangolo Invernale, si evidenzia bene la costellazione dei Gemelli, le cui stelle sono disposte a rettangolo, inclinato verso nord-est, quasi a voler “sfuggire” dal gruppo di stelle di Orione. Ad nord-ovest di quest’ultimo, in alto nel cielo, si estendono il Toro e l’Auriga.

Ad est inizia ad intravedersi la figura del Leone, a forma di trapezio, con la brillante Regolo sulla parte sud-ovest. Il campo a sud-est si fa invece privo di stelle, in direzione della grandissima Idra e di altre costellazioni minute.

A nord, il Grande Carro inizia ad elevarsi sull’orizzonte, così inizia ad apparire “verticale”, mentre al suo crescere segue, dalla parte opposta alla Stella Polare, il declino di Cefeo e di Cassiopea.

Verso ovest, ancora si rende visibile dopo il tramonto Fomalhaut, la brillante stella Alfa del Pesce Australe, e la Balena, così come il Quadrato di Pegaso, dominante nei cieli di inizio e metà autunno. A sud-ovest di Orione, si snoda la tortuosa costellazione di Eridano, che termina con la brillantissima stella Achernar, al di sotto dell’orizzonte osservabile dall’Italia. Con il Cigno tramonta l’ultima delle costellazioni che hanno dominato i cieli dell’estate.

Per chi avesse la possibilità di oltrepassare la linea del Tropico del Cancro durante le vacanze di Natale, potrebbe essere interessante osservare il cielo notturno in direzione sud, dove oltre alla già citata Achernar, sarebbero visibili le Nubi di Magellano, due galassie satelliti della Via Lattea, entrambe dall’aspetto simile a due frammenti della Via Lattea: la Piccola Nube si individua 15 gradi a sud di Achernar, mentre la Grande Nube è ben visibile una ventina di gradi a sud della brillantissima Canopo, la seconda stella più luminosa del cielo, individuabile a sua volta 35 gradi a sud di Sirio.

SCIAMI METEORICI : 13/14 Dicembre atteso il picco delle Geminidi.

Durata del dì

Con Dicembre la durata del dì seguita ad accorciarsi fino al giorno del Solstizio d’Inverno che quest’anno si verificherà il 21 Dicembre alle ore 23.03 (Tempo Universale). Da quel giorno lentamente la durata del dì tornerà ad allungarsi fino al 21 Giugno, data del Solstizio d’Estate.

Dicembre, mese di apertura dell’Inverno Meteorologico, corrisponde ad un periodo d’instabilità sull’Italia in particolare centro-meridionale dove alle perturbazioni atlantiche e mediterranee si affiancano le prime incursioni artiche che possono essere o di matrice continentale con tempo più freddo ma anche secco e maggiore incisività sui versanti orientali della Penisola o di matrice artico marittima con maggiore coinvolgimento delle Isole e del Tirreno. Il Nord invece vede aumentare la frequenza delle gelate e delle nebbie, metre le precipitazioni tendono a diminuire a causa della maggior frequenza delle invasioni anticicloniche continentali o della disposizione settentrionale delle correnti non favorevole all’instaurazione di lunghi periodi di maltempo. E’ invece un buon mese per le nevicate a quote medio basse sui rilievi appenninici, più facilmente raggiunti dalle perturbazioni artiche o atlantiche.

Tornando a parlare della lunghezza del dì, prendendo per riferimento Roma che ha una latitudine di quasi 42° (e che può quindi essere considerata come un punto geografico intermedio tra Nord e Sud Italia), si ha la seguente situazione (gli orari riportati seguono l’ora solare):

Il 1° Dicembre il Sole sorge alle 7: 18 e tramonta alle alle 16:40

il 15 Dicembre il Sole sorge alle alle 7:31 e tramonta alle 16:40

il 21 Dicembre (Solstizio d’Inverno) il Sole sorge alle 7:34 e tramonta alle 16:42

Il 31 Dicembre il Sole sorge alle 7:38 e tramonta alle 16:49

Tenendo conto delle variazioni serali e mattutine degli orari di alba e tramonto si ha una riduzione complessiva della durata del dì di circa 14 minuti fino al 21 Dicembre ed un successivo aumento di 3 minuti fino al 31 Dicembre. Da notare come il tramonto più anticipato si verifichi attorno al 12-13 Dicembre, mentre l’alba più tardiva si verifica verso il 3-4 Gennaio.

Per consultare quotidianamente le previsioni meteo per tutta italia e tutte le regioni potete navigare su InMeteo dovete troverete tutte le informazioni necessarie.

Puoi seguirci anche su Facebook.

COMMENTS


Servizi Meteo per Siti - Staff - Cookie-policy - Contatti