Il cielo di Luglio 2015: stelle, costellazioni, pianeti, congiunzioni, meteoriti

Il cielo di Luglio 2015: stelle, costellazioni, pianeti, congiunzioni, meteoriti

Il cielo di luglio 2015 si presenta dominato dalla scia luminosa della Via Lattea. L’area di cielo visibile ad est è sicuramente la più interessante: la Via Lattea attraversa il cielo da nord-est a sud, attraversata a sua volta da una banda scura logitudinale, la fenditura del Cigno; proprio nella costellazione del Cigno si trova la parte più intensa della Via Lattea dell’emisfero boreale: è compresa tra le stelle Sadr e Albireo, che formano l’asse inferiore di quello che viene chiamato asterismo della Croce del Nord; con un semplice binocolo si possono osservare ricchissimi campi stellari, con varie associazioni di astri minuti e spesso dai colori contrastanti.

L’asterismo del Triangolo estivo è un punto di riferimanto irrinunciabile per reperire le principali costellazioni: il vertice più settentrionale Deneb (la stella meno luminosa delle tre) domina la costellazione del Cigno, Vega, la più brillante, quella della Lira; la più meridionale, Altair, è l’astro principale della costellazione dell’Aquila.

La Via Lattea prosegue verso sud, dove si trova il rigonfiamento che indica il centro galattico; qua, compresi tra la brillante costellazione dello Scorpione e del Sagittario, si concentra un gran numero di ammassi globulari, alcuni dei quali, come M22, visibili anche con un binocolo.

A nord prevale sempre l’asterismo del Grande Carro, le cui stelle di coda possono essere usate, scendendo a sud, per reperire Arturo, la stella rossa della costellazione del Boote, e Spica, nella Vergine. Poco a sud del Grande Carro, verso ovest, si mostra la Chioma di piccole stelle che ha dato il nome alla costellazione della Chioma di Berenice; entro i suoi confini si osservano numerose galassie con un piccolo telescopio amatoriale.

Ad ovest, il Leone è tramontato, e si mostra ancora sopra l’orizzonte la stella Spica, della costellazione della Vergine; pure Arturo è visibile ad ovest, sempre più bassa sull’orizzonte.

Sciami meteorici :

Delta Aquaridi (28-29 Luglio) : debole sciame meteorico di fine Luglio che presenta un ZHR di circa 16/30 meteore all’ora. Le scie luminose si mostrano con un colore giallo tenue.
Capricornidi (29-30 Luglio) : Meteore molto lente le capricornidi, entrano nella nostra atmosfera a 15 km/s. Si ci può aspettare solo 15 meteore ogni ora al massimo sotto un cielo scuro, la Capricornidi sono note per la produzione di bolidi particolarmente luminosi.

La Via Lattea protagonista delle notti estive

La Via Lattea protagonista delle notti estive

Durata del dì

Per quel che riguarda la durata del dì con Luglio, passato il solstizio d’Estate, l’insolazione diurna tende gradualmente a ridursi. Tale tendenza si accentua nella seconda metà del mese, via via che la stagione procede verso la maturità. Nonostante questa inversione di tendenza nella durata dell’arco diurno, con Luglio le temperature raggiungono il picco su tutta l’Italia. C’è infatti uno sfasamento che va dai 20 ai 40 giorni tra picco dell’insolazione e massimi termici annuali dovuto all’inerzia termica dell’atmosfera. Ciò spiega perchè il periodo dell’anno più caldo dell’anno cada in genere tra il 10-15 Luglio ed il 10-15 Agosto, quando comunque il Solstizio d’Estate è già trascorso.

Dal punto di vista meteorologico Luglio è il mese più stabile e caldo dell’anno per gran parte dell’Italia ed in particolare per Isole, Centro-Sud, coste, pianure e Tirreno. In questo mese le perturbazioni atlantiche lambiscono il Nord Italia, risultando più attive sulle Alpi le prealpi, il Triveneto ed i settori a Nord del Po. Solitamente in questo mese si verificano le maggiori precipitazioni sulle Alpi orientali, mentre Centro-Sud, Isole e Tirreno sperimentano i minimi annuali pluviometrici. In questo mese le alte pressioni di natura azzorriana e africana si alternano apportando fasi calde sostenute da afflussi caldi di masse d’aria subtropicali dall’entroterra africano

Per quel che riguarda la durate dell’insolazione, prendendo per riferimento Roma che ha una latitudine di quasi 42° (e che può quindi essere considerata come un punto geografico intermedio tra Nord e Sud Italia), si ha la seguente situazione (gli orari riportati seguono l’ora solare):

Il 1° Luglio il Sole sorge alle 5: 39 e tramonta alle alle 20:49

Il 31 Luglio il Sole sorge alle 6:03 e tramonta alle 20:30

Tenendo conto delle variazioni serali e mattutine degli orari di serata e tramonto si ha una riduzione netta della durata del dì complessiva di 43 minuti durante tutto Luglio

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